Hey come andiamo?

Spero tutto bene…

 

Formattando questo Remarks, mi sono reso conto che sono già passati 70 giorni di CatobiStrategy. Mi sembra azzeccato continuare la tradizione inaugurata con il Touchpoint 5°↗

 

Allora ti parlavo di vanità e digital Execution: Ricordi le nostre 4P’s: Elements of Digital Execution? Beh, oggi vorrei parlarti di realtà, relazioni e community

 

Per l’occasione, ho invitato Andrea, Founder di Marketing Ignorante. Una tra le community di marketing più grandi in Italia.

 

Matto qual’è Andrea, un po’ più in giù, ti regala un ora esclusiva di corso che tiene al Master in Talent Garden (altra community niente male).

 

Ti consiglio di leggere fino in fondo 

Il rituale dell’interazione

Perché scomodare Goffman?

 

Giovedì scorso siamo andati online con il nostro blog. Trovi la board dedicata anche nel footer, ma lo puoi raggiungere da qui ↗

 

Come da prassi, abbiamo affrontato diverse call interne. Una di queste è stata con Luca, un writer agguerrito di questa crew che conoscerai a breve. Mi è rimasta impressa perché la considero onesta. Te la riassumo come se fosse stata una singola domanda: “Perché dovrei contribuire in una community che mi sembra Tommaso-centrica?”

 

Non esistono parole che non siano limitate dalla loro stessa natura e a rispondere devono essere le azioni. Ma colgo volentieri questa domanda, per scomodare un grande della sociologia, Erving Goffman. Il quale si è impegnato ad elaborare una “sociologia della vita quotidiana”, dell’interazione diretta faccia a faccia, del comune comportamento e delle sue regole. Si domanda come si comportino due persone quando si incontrano, indipendentemente da chi siano o dal motivo per il quale si incontrano.

 

Il presupposto è che gli altri hanno bisogno di informazioni su di noi e noi trasmettiamo immagini di noi stessi, ricevendone altre in cambio. Per spiegare la propria concezione fa ricorso a una metafora assai efficace, la “metafora drammaturgica”: la vita sociale si divide in spazi di palcoscenico e di retroscena, cioè in spazi privati, in cui gli individui non “recitano”, e spazi pubblici in cui inscenano invece una precisa rappresentazione. I luoghi di ribalta.

Il marketing della ribalta: la relazione

 

Anche la più anonima e fugace delle relazioni, un incontro in strada con un estraneo, è già un’interazione assai complessa, densa di messaggi; è un tipo di rituale che Goffman chiama “disattenzione civile”. Gli individui, più o meno consapevolmente, inviano senza sosta segnali che vengono recepiti da altri come informazioni utili per coordinare il proprio agire.

 

La presentazione del “self” segue una specifica dinamica:

  • Font: l’immagine superficiale di noi che trasmettiamo agli altri
  • Dramatic realisation: si tratta dell’impiego di espedienti drammaturgici
  • Idealisation: lo sforzo per presentarsi con i valori della comunità.
  • Autenticità: le persone cercano di apparire autentiche e non artificiose
  • Frame: schemi interpretativi per inquadrare ciò che avviene intorno a noi
  • Primary framework: un elemento centrale della cultura di un gruppo
  • Mistification: la mistificazione

 

I “frames”, nota Goffman, possono venir trasformati attraverso il “keying”: certe attività possono venir definite in modi diversi (ad esempio una situazione che può essere definita sia come sport sia come lavoro); si tratta di situazioni che mutano al mutar della prospettiva assunta.

 

Non so tu! Ma mi viene tanto naturale pensare: se l’interazione faccia faccia contempla cosi tanti aspetti, come pensiamo di poter capire come agire nei riguardi dell’altro se trasportiamo tutto ciò nel digitale, dove vanno a perdersi tutti quei segnali non verbali, i sentimenti, le emozioni…?

 

Come pensi di intercettare le tue JTBD Personas?
Sei sicuro che il CX che immagini sia anche quello reale?

 

Ok, permettimi di generalizzare le due risposte.
Allora ecco che i late majority tutti in coro: “Outbound! Interrompiamo routine” 
Di contro, gli early majority: “Inbound! Facciamoci trovare!

 

La verità è che non c’è niente di più performante che vedere il marketing non più come “acquistare o fare pubblicità”,
ma come un Costruire Relazioni.

Un altro punto di vista: il desiderio delle persone

Ti sei mai sentito solo?

 

In 70 giorni siamo diventati in 14 a collaborare attivamente a questo progetto…
Ma perché?  Tutti volontari, tutti conosciuti tramite questo Remarks e anche grazie al tuo referral. Pensaci, non è scontato.

 

In coda alla call con Luca, ci siamo trattenuti a riguardare un po’ le task per il “Go Live” di #Catobium ( il social naming del nostro blog). Tra una cosa e l’altra, confrontandoci, è venuta fuori la risposta.

 

E’ una parola: Holocracy
La nostra struttura, il nostro posizionamento.

 

Il nostro schema di open-source management dove non ci sono capi tiranni: ognuno è responsabile delle sue azioni e risponde solo a se stesso. 

Ti ricorda nulla? 👉 Touchpoint 8°↗

E’ la soluzione ai bisogni emersi: lasciarti libero
di immaginarti nel domani e non sentirti solo nel farlo.

 

E’ il desidero di chi fa della trasformazione digitale il suo mantra.
La JTBD Personas di Catobi.

 


Pensavo che stessi costruendo un progetto.
Credevo di comunicarlo e doverlo diffondere come tale. Eppure ora siamo 14 membri interni, 15 Writers  e 1200 registrati e stiamo costruendo una relazione con te.

Key Takeaways: Community Management

Non mi prolungo ulteriormente. Buona lezione!

 

Ciao sono Andrea Dibitonto, 
Founder di Marketing Ignorante

Apprezzo CatobiStrategy per il suo taglio tecnico che eleva la complessità ma fornisce anche una qualità informativa nettamente superiore alla media.

 

“Problem solver per attitudine, esprimo la mia creatività cercando, testando e applicando soluzioni.” 

 

Ti aspetto per un oretta insieme!
Go to Free MasterClass↗

Grazie Andre, sei stato davvero super disponibile 🙏

Btw: spero che, un giorno, sia proprio Luca a volerti rispondere alla sua domanda.

Ti anticipo che mi consola il fatto che abbia detto: “Ci sto, anche se metà delle cose che dice Tommaso non le capisco”. E’ la frase d’esordio di ogni mia più duratura e profittevole relazione.

 

Grazie Luca per l’ispirazione
La “contaminazione” sembra sempre meno una buzzword 🤟

Ti sei mai chiesto quale sia il tuo Dream Client?

Segmentare non è logico. E’ essenziale.

 

News Board
Due news molto importanti:
  • Siamo ufficialmente Online con il nostro Blog

 

Ad inaugurarlo è Alessandra Martina Ceppi con un articolo che parte da un case study caldissimo: il movimento Stop Hate for Profit e il blocco degli investimenti su Facebook da parte di Patagonia , NorthFace ecc…
Lo puoi leggere qui↗ 

 

  • Siamo Official Partner di WordLift

 

L’Intelligenza Artificiale che fa crescere il tuo pubblico. Un SEO tool basato sull’AI che fa il lavoro duro al posto tuo. Ho avuto modo di fare la demo, è davvero un ottimo tool, verticale per WP.

 

Ci tengo a precisarti che non c’è affiliazione. Non ci viene in tasca nulla. 
E’, semplicemente, un cosa che pensavo potessi gradire. Sconto del 50% 

Questo è Remarks. Il Touchpoint digitale di Catobi. Se ti fa piacere continuare a parlare di questi temi, ti basta iscriverti qui→

Carlo Tommaso Bisaccioni | Catobi

Hey come andiamo?

Spero tutto bene…

 

Formattando questo Remarks, mi sono reso conto che sono già passati 70 giorni di CatobiStrategy. Mi sembra azzeccato continuare la tradizione inaugurata con il Touchpoint 5°↗

 

Allora ti parlavo di vanità e digital Execution: Ricordi le nostre 4P’s: Elements of Digital Execution? Beh, oggi vorrei parlarti di realtà, relazioni e community

 

Per l’occasione, ho invitato Andrea, Founder di Marketing Ignorante. Una tra le community di marketing più grandi in Italia.

 

Matto qual’è Andrea, un po’ più in giù, ti regala un ora esclusiva di corso che tiene al Master in Talent Garden (altra community niente male).

 

Ti consiglio di leggere fino in fondo 

Il rituale dell’interazione

Perché scomodare Goffman?

 

Giovedì scorso siamo andati online con il nostro blog. Trovi la board dedicata anche nel footer, ma lo puoi raggiungere da qui ↗

 

Come da prassi, abbiamo affrontato diverse call interne. Una di queste è stata con Luca, un writer agguerrito di questa crew che conoscerai a breve. Mi è rimasta impressa perché la considero onesta. Te la riassumo come se fosse stata una singola domanda: “Perché dovrei contribuire in una community che mi sembra Tommaso-centrica?”

 

Non esistono parole che non siano limitate dalla loro stessa natura e a rispondere devono essere le azioni. Ma colgo volentieri questa domanda, per scomodare un grande della sociologia, Erving Goffman. Il quale si è impegnato ad elaborare una “sociologia della vita quotidiana”, dell’interazione diretta faccia a faccia, del comune comportamento e delle sue regole. Si domanda come si comportino due persone quando si incontrano, indipendentemente da chi siano o dal motivo per il quale si incontrano.

 

Il presupposto è che gli altri hanno bisogno di informazioni su di noi e noi trasmettiamo immagini di noi stessi, ricevendone altre in cambio. Per spiegare la propria concezione fa ricorso a una metafora assai efficace, la “metafora drammaturgica”: la vita sociale si divide in spazi di palcoscenico e di retroscena, cioè in spazi privati, in cui gli individui non “recitano”, e spazi pubblici in cui inscenano invece una precisa rappresentazione. I luoghi di ribalta.

Il marketing della ribalta: la relazione

 

Anche la più anonima e fugace delle relazioni, un incontro in strada con un estraneo, è già un’interazione assai complessa, densa di messaggi; è un tipo di rituale che Goffman chiama “disattenzione civile”. Gli individui, più o meno consapevolmente, inviano senza sosta segnali che vengono recepiti da altri come informazioni utili per coordinare il proprio agire.

 

La presentazione del “self” segue una specifica dinamica:

  • Font: l’immagine superficiale di noi che trasmettiamo agli altri
  • Dramatic realisation: si tratta dell’impiego di espedienti drammaturgici
  • Idealisation: lo sforzo per presentarsi con i valori della comunità.
  • Autenticità: le persone cercano di apparire autentiche e non artificiose
  • Frame: schemi interpretativi per inquadrare ciò che avviene intorno a noi
  • Primary framework: un elemento centrale della cultura di un gruppo
  • Mistification: la mistificazione

 

I “frames”, nota Goffman, possono venir trasformati attraverso il “keying”: certe attività possono venir definite in modi diversi (ad esempio una situazione che può essere definita sia come sport sia come lavoro); si tratta di situazioni che mutano al mutar della prospettiva assunta.

 

Non so tu! Ma mi viene tanto naturale pensare: se l’interazione faccia faccia contempla cosi tanti aspetti, come pensiamo di poter capire come agire nei riguardi dell’altro se trasportiamo tutto ciò nel digitale, dove vanno a perdersi tutti quei segnali non verbali, i sentimenti, le emozioni…?

 

Come pensi di intercettare le tue JTBD Personas?
Sei sicuro che il CX che immagini sia anche quello reale?

 

Ok, permettimi di generalizzare le due risposte.
Allora ecco che i late majority tutti in coro: “Outbound! Interrompiamo routine” 
Di contro, gli early majority: “Inbound! Facciamoci trovare!

 

La verità è che non c’è niente di più performante che vedere il marketing non più come “acquistare o fare pubblicità”,
ma come un Costruire Relazioni.

Un altro punto di vista: il desiderio delle persone

Ti sei mai sentito solo?

 

In 70 giorni siamo diventati in 14 a collaborare attivamente a questo progetto…
Ma perché?  Tutti volontari, tutti conosciuti tramite questo Remarks e anche grazie al tuo referral. Pensaci, non è scontato.

 

In coda alla call con Luca, ci siamo trattenuti a riguardare un po’ le task per il “Go Live” di #Catobium ( il social naming del nostro blog). Tra una cosa e l’altra, confrontandoci, è venuta fuori la risposta.

 

E’ una parola: Holocracy
La nostra struttura, il nostro posizionamento.

 

Il nostro schema di open-source management dove non ci sono capi tiranni: ognuno è responsabile delle sue azioni e risponde solo a se stesso. 

Ti ricorda nulla? 👉 Touchpoint 8°↗

E’ la soluzione ai bisogni emersi: lasciarti libero
di immaginarti nel domani e non sentirti solo nel farlo.

 

E’ il desidero di chi fa della trasformazione digitale il suo mantra.
La JTBD Personas di Catobi.

 


Pensavo che stessi costruendo un progetto.
Credevo di comunicarlo e doverlo diffondere come tale. Eppure ora siamo 14 membri interni, 15 Writers  e 1200 registrati e stiamo costruendo una relazione con te.

Key Takeaways: Community Management

Non mi prolungo ulteriormente. Buona lezione!

 

Ciao sono Andrea Dibitonto, 
Founder di Marketing Ignorante

Apprezzo CatobiStrategy per il suo taglio tecnico che eleva la complessità ma fornisce anche una qualità informativa nettamente superiore alla media.

 

“Problem solver per attitudine, esprimo la mia creatività cercando, testando e applicando soluzioni.” 

 

Ti aspetto per un oretta insieme!
Go to Free MasterClass↗

Grazie Andre, sei stato davvero super disponibile 🙏

Btw: spero che, un giorno, sia proprio Luca a volerti rispondere alla sua domanda.

Ti anticipo che mi consola il fatto che abbia detto: “Ci sto, anche se metà delle cose che dice Tommaso non le capisco”. E’ la frase d’esordio di ogni mia più duratura e profittevole relazione.

 

Grazie Luca per l’ispirazione
La “contaminazione” sembra sempre meno una buzzword 🤟

Ti sei mai chiesto quale sia il tuo Dream Client?

Segmentare non è logico. E’ essenziale.

 

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  • Siamo ufficialmente Online con il nostro Blog

 

Ad inaugurarlo è Alessandra Martina Ceppi con un articolo che parte da un case study caldissimo: il movimento Stop Hate for Profit e il blocco degli investimenti su Facebook da parte di Patagonia , NorthFace ecc…
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  • Siamo Official Partner di WordLift

 

L’Intelligenza Artificiale che fa crescere il tuo pubblico. Un SEO tool basato sull’AI che fa il lavoro duro al posto tuo. Ho avuto modo di fare la demo, è davvero un ottimo tool, verticale per WP.

 

Ci tengo a precisarti che non c’è affiliazione. Non ci viene in tasca nulla. 
E’, semplicemente, un cosa che pensavo potessi gradire. Sconto del 50% 

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