Buondì, come procede?

Oggi facciamo colazione insieme.

 

Prima di mettere su il caffè, sono aperte le iscrizioni al Webinar Gratuito : La Business Intelligence per monitorare i risultati del Diversity Management, questo venerdì alle 12.00. Come sempre, è limitata a 100 posti.

 

E’ l’obiettivo del tuo Top Management, prenota la tua poltrona ↗

 

Ora, ti chiederai cosa centra con la tua colazione, ed è comprensibile. Innanzitutto, ti ricorderai che la settimana scorsa abbiamo parlato dei 4 vantaggi competitivi (se te la sei persa, puoi recuperala qui↗ ). Oggi vorrei soffermarmi sul più importante: la cultura.

 

Per rimanere allineati, ti faccio un rapido resume: ogni azienda ha una cultura. Ed è la più grande risorsa non sfruttata per aumentare la produttività del personale, la permanenza dei dipendenti e la crescita dell’azienda.

 

Inoltre, una cultura ad alte prestazioni porta produttività e profitti, rendendola un punto di partenza per una strategia di crescita e risultati finanziari di successo.

 

Le pratiche di gestione della diversità sono un obiettivo del top management che, di fronte ad un contesto sociale sempre più dinamico ed ibrido, si trova di fronte alla necessità di creare una cultura aziendale molto forte e con una mission e una vision molto chiare su questioni quali: l’inclusività, la parità di genere, la libertà di espressione.

 

Il caffè è pronto, preferisci con o senza zucchero?

 

GO↓

La cultura mangia strategia per colazione

E la tua dovrebbe anche per pranzo e per cena

 

Il guru della gestione aziendale Peter Drucker ha coniato la frase “La cultura mangia strategia per colazione”. Mentre pochi contestano questa saggezza, molti meno ne capiscono il motivo.

 

La cultura e la strategia aziendale sono separate ma simbiotiche. La cultura contribuirà o minerà la strategia. Infatti, mentre ci sono molte cose che la tua azienda può fare per guidare la crescita, l’unica cosa che avrà un impatto diretto su tutto il resto è la tua cultura.

 

La tua cultura aziendale è il motore delle prestazioni umane, e queste guidano il successo o il fallimento di  ogni tua strategia aziendale, iniziativa di guadagno, performance operativa e trasformazione del cambiamento. La cultura è un precursore e un fattore determinante per qualsiasi cosa e tutto ciò che richiede è l’impegno dei tuoi collaboratori.

 

Le strategie includono obiettivi di performance vincolati nel tempo, mentre le culture ad alte prestazioni non sono vincolate nel tempo.

 

Una cultura della crescita allinea i leader ai collaboratori e la strategia alle azioni. La cultura è il sostegno che guida le prestazioni dei dipendenti. Durante i periodi di ambiguità o di cambiamento (come oggi), il personale torna alla cultura. Quando strategia e cultura non sono allineate, i collaboratori si rimettono alla cultura. Che spesso assume il sinonimo di alibi.

 

Ne approfitto per rispondere ad una domanda ricevuta dall’Editor di Digital Innovators, il nostro podcast. Come sai, cerco di condividerti più esperienze reali possibili. Fabio mi ha chiesto di voler essere maggiormente partecipe allo studio della nostra strategia di crescita, per percepirla meno “come data”. Invece, per me ne è il massimo fautore. Ti riassumo la risposta perché penso possa esserti utile.

 

La cultura è democratizzata e dà potere. Ogni persona e ogni squadra può fare quello che vuole. A differenza di una strategia che viene dall’alto, la cultura può essere definita vicino alla macchina del caffè, nella sala da pranzo o ovunque tu ti riunisca o veda i comportamenti degli altri tuoi colleghi. Tutti contribuiscono alla cultura: il principale fattore abilitante della strategia e delle prestazioni aziendali.

 

Finché non raggiungerai una cultura della crescita ad alte prestazioni, non raggiungerai il potenziale della tua azienda. Ecco perchè all’interno di Catobi abbiamo adottato un modello culturale basato sull’Holocracy, se sei nuovo ne parlavo nel Touchpoint No. 10

 

Ecco perché Fabio e ogni membro del Team sono pionieri della nostra crescita.

 

Ora, ci sono due case study 

Interattivi, emozionanti e No-Gender Free.

Diversità + Inclusione = Appartenza

La diversità aumenta le entrate.

 

Non ti parlerò di cosa sia la Diversity. Non ti dirò quanto sia importante per la tua cultura e crescita aziendale. Provocherò. 

 

Le principali società tecnologiche come Salesforce, Google e altre stanno incorporando ruoli come “Chief Equality Officer” e “Head of Equality” nei loro team di leadership. Perché?

 

Perché la diversità porta e aumenta il fatturato.
A volte prende il nome di Diversity Marketing, altre Empowerment.

 

E’ lo stesso studio di Google  a rilevare che il 64% degli intervistati ha intrapreso una sorta di azione, incluso l’acquisto dopo aver visto un annuncio che considerava diversificato o inclusivo.

 

E non trascurare il potere di spesa dei gruppi minoritari. La ricerca di Nielson, prevede, ad esempio, che gli afroamericani spenderanno $ 1,8 trilioni in beni e servizi entro il 2024 e il potere d’acquisto della comunità LGBTQ + in tutto il mondo ha raggiunto $ 3,7 trilioni nel 2019. Qui un articolo di Entrepreneur↗

 

Ora desidero presentarti due Case Study 👇
Poi mi piacerebbe sapere la tua, ti basta rispondere a questa e-mail.

 

🙍‍♀️‍♀️ Gillette #TheBestMenCanBe
Anno 2019

 

Bullismo. Molestie. È questo il meglio che un uomo può ottenere? È solo sfidando noi stessi a fare di più, che possiamo avvicinarci al nostro meglio. Per dire la cosa giusta, per agire nel modo giusto. Stiamo agendo su the best men canbe. Unisciti a noi.

 

Gillette Company
Vedi pubblicità↗

 

 

🤵 Barbie #CloseTheDreamGap
Anno 2008

 

Barbie si impegna a far luce sul potenziamento dei modelli di ruolo passati e presenti nel tentativo di ispirare più ragazze. Le donne possono diventare tutto ciò che vogliono. L’unico imperativo è che crescano credendo di poterlo fare.

 

Ruth Handler, Founder
Vedi pubblicità↗

 

Ecco cosa ci vedo io…

 

I marchi sono lo specchio della società.
La cultura non è qualcosa che sei, è qualcosa che fai

 

Un mondo dove tutti vedono e vengono visti uguali.

 

Riconosci, Tutela e Incentiva la tua crescita aziendale

Questo è Remarks. Il Touchpoint digitale di Catobi. Se ti fa piacere continuare a parlare di questi temi, ti basta iscriverti qui→

Carlo Tommaso Bisaccioni | Catobi

Buondì, come procede?

Oggi facciamo colazione insieme.

 

Prima di mettere su il caffè, sono aperte le iscrizioni al Webinar Gratuito : La Business Intelligence per monitorare i risultati del Diversity Management, questo venerdì alle 12.00. Come sempre, è limitata a 100 posti.

 

E’ l’obiettivo del tuo Top Management, prenota la tua poltrona ↗

 

Ora, ti chiederai cosa centra con la tua colazione, ed è comprensibile. Innanzitutto, ti ricorderai che la settimana scorsa abbiamo parlato dei 4 vantaggi competitivi (se te la sei persa, puoi recuperala qui↗ ). Oggi vorrei soffermarmi sul più importante: la cultura.

 

Per rimanere allineati, ti faccio un rapido resume: ogni azienda ha una cultura. Ed è la più grande risorsa non sfruttata per aumentare la produttività del personale, la permanenza dei dipendenti e la crescita dell’azienda.

 

Inoltre, una cultura ad alte prestazioni porta produttività e profitti, rendendola un punto di partenza per una strategia di crescita e risultati finanziari di successo.

 

Le pratiche di gestione della diversità sono un obiettivo del top management che, di fronte ad un contesto sociale sempre più dinamico ed ibrido, si trova di fronte alla necessità di creare una cultura aziendale molto forte e con una mission e una vision molto chiare su questioni quali: l’inclusività, la parità di genere, la libertà di espressione.

 

Il caffè è pronto, preferisci con o senza zucchero?

 

GO↓

La cultura mangia strategia per colazione

E la tua dovrebbe anche per pranzo e per cena

 

Il guru della gestione aziendale Peter Drucker ha coniato la frase “La cultura mangia strategia per colazione”. Mentre pochi contestano questa saggezza, molti meno ne capiscono il motivo.

 

La cultura e la strategia aziendale sono separate ma simbiotiche. La cultura contribuirà o minerà la strategia. Infatti, mentre ci sono molte cose che la tua azienda può fare per guidare la crescita, l’unica cosa che avrà un impatto diretto su tutto il resto è la tua cultura.

 

La tua cultura aziendale è il motore delle prestazioni umane, e queste guidano il successo o il fallimento di  ogni tua strategia aziendale, iniziativa di guadagno, performance operativa e trasformazione del cambiamento. La cultura è un precursore e un fattore determinante per qualsiasi cosa e tutto ciò che richiede è l’impegno dei tuoi collaboratori.

 

Le strategie includono obiettivi di performance vincolati nel tempo, mentre le culture ad alte prestazioni non sono vincolate nel tempo.

 

Una cultura della crescita allinea i leader ai collaboratori e la strategia alle azioni. La cultura è il sostegno che guida le prestazioni dei dipendenti. Durante i periodi di ambiguità o di cambiamento (come oggi), il personale torna alla cultura. Quando strategia e cultura non sono allineate, i collaboratori si rimettono alla cultura. Che spesso assume il sinonimo di alibi.

 

Ne approfitto per rispondere ad una domanda ricevuta dall’Editor di Digital Innovators, il nostro podcast. Come sai, cerco di condividerti più esperienze reali possibili. Fabio mi ha chiesto di voler essere maggiormente partecipe allo studio della nostra strategia di crescita, per percepirla meno “come data”. Invece, per me ne è il massimo fautore. Ti riassumo la risposta perché penso possa esserti utile.

 

La cultura è democratizzata e dà potere. Ogni persona e ogni squadra può fare quello che vuole. A differenza di una strategia che viene dall’alto, la cultura può essere definita vicino alla macchina del caffè, nella sala da pranzo o ovunque tu ti riunisca o veda i comportamenti degli altri tuoi colleghi. Tutti contribuiscono alla cultura: il principale fattore abilitante della strategia e delle prestazioni aziendali.

 

Finché non raggiungerai una cultura della crescita ad alte prestazioni, non raggiungerai il potenziale della tua azienda. Ecco perchè all’interno di Catobi abbiamo adottato un modello culturale basato sull’Holocracy, se sei nuovo ne parlavo nel Touchpoint No. 10

 

Ecco perché Fabio e ogni membro del Team sono pionieri della nostra crescita.

 

Ora, ci sono due case study 

Interattivi, emozionanti e No-Gender Free.

Diversità + Inclusione = Appartenza

La diversità aumenta le entrate.

 

Non ti parlerò di cosa sia la Diversity. Non ti dirò quanto sia importante per la tua cultura e crescita aziendale. Provocherò. 

 

Le principali società tecnologiche come Salesforce, Google e altre stanno incorporando ruoli come “Chief Equality Officer” e “Head of Equality” nei loro team di leadership. Perché?

 

Perché la diversità porta e aumenta il fatturato.
A volte prende il nome di Diversity Marketing, altre Empowerment.

 

E’ lo stesso studio di Google  a rilevare che il 64% degli intervistati ha intrapreso una sorta di azione, incluso l’acquisto dopo aver visto un annuncio che considerava diversificato o inclusivo.

 

E non trascurare il potere di spesa dei gruppi minoritari. La ricerca di Nielson, prevede, ad esempio, che gli afroamericani spenderanno $ 1,8 trilioni in beni e servizi entro il 2024 e il potere d’acquisto della comunità LGBTQ + in tutto il mondo ha raggiunto $ 3,7 trilioni nel 2019. Qui un articolo di Entrepreneur↗

 

Ora desidero presentarti due Case Study 👇
Poi mi piacerebbe sapere la tua, ti basta rispondere a questa e-mail.

 

🙍‍♀️‍♀️ Gillette #TheBestMenCanBe
Anno 2019

 

Bullismo. Molestie. È questo il meglio che un uomo può ottenere? È solo sfidando noi stessi a fare di più, che possiamo avvicinarci al nostro meglio. Per dire la cosa giusta, per agire nel modo giusto. Stiamo agendo su the best men canbe. Unisciti a noi.

 

Gillette Company
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🤵 Barbie #CloseTheDreamGap
Anno 2008

 

Barbie si impegna a far luce sul potenziamento dei modelli di ruolo passati e presenti nel tentativo di ispirare più ragazze. Le donne possono diventare tutto ciò che vogliono. L’unico imperativo è che crescano credendo di poterlo fare.

 

Ruth Handler, Founder
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Ecco cosa ci vedo io…

 

I marchi sono lo specchio della società.
La cultura non è qualcosa che sei, è qualcosa che fai

 

Un mondo dove tutti vedono e vengono visti uguali.

 

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