Heilà, come stai?

Oggi ti racconto una storia.

 

Ma prima ci sono due news che devo assolutamente condividerti:

 

Il tuo invito alla Plenaria↗
La massima espressione della nostra Leadership Orizzontale.

Una finestra sul nostro mondo, uno sguardo su tutto ciò che accade attorno a Catobi per capirne l’essenza, la filosofia e la vita quotidiana.

 

Un incontro al mese dove Speaker Guest, Team Leader e alcuni membri di Catobi raccontano a tutta la Crew i recenti sviluppi, le novità e le curiosità del momento e non solo… Noi li chiamiamo ufficialmente Zippy, in realtà non sono altro che “le figate del mese prima”. Ovviamente, non ci facciamo mai mancare uno  Strategy Workshop, ma scorrendo scoprirai lo spoiler del prossimo. L’execution è tutto!

 

In settimana ho avuto il piacere di fare alcune call conoscitive con 15 persone che leggono questo Remarks. Un rapido, ma essenziale, Smoke Test, e l’idea è piaciuta.
Perciò libera l’agenda. La prossima è il 22 febbraio.
Ma le sorprese non finisco qui↓

 

E’ in arrivo il nostro primo Workshop Strategico Pubblico.

 

 

→ Solo 20 posti

Giovedì 11 Febbraio alle 14.00
I metodi di pensiero progettuale per il successo del tuo business

 

Il Kit Dei Boy Scout – Un potente strumento progettato per migliorare l’innovazione e le prestazioni aziendali.

 

Il workshop è progettato per aiutare i leader e i loro team ad allinearsi, a concedere a tutti un’elevata autonomia, consentendo ai team di migliorare i risultati, con feedback, dati e supporto rapidi, il tutto partendo con piccoli interventi. Ti aiuterà a rendere tutti responsabili del processo decisionale.

 

Insieme a noi Andrea Romoli e Fabrizio Faraco di InSprint.

 

Costruisci la tua strada per un business migliore.

 

Sono disponibili i primi ingressi Early Bird

 

Ne parleremo nei prossimi Remarks.
Ora inizia la storia.

 

GO↓

Siamo nel 1970…

Timothy lavorava come istruttore di tennis a Monterey, in California

 

Durante un allenamento si accorse che i suoi allievi continuavano a commettere errori non forzati. Per i meno esperti del gioco, succede quando un giocatore che è in posizione per restituire la palla commette un errore colpendo la palla fuori dal campo di gioco – o mancandola del tutto.

 

Tim continuava a ripetere di tenere gli “Occhi sulla palla”, cercando di correggere questi errori, ma i risultati erano evidenti solo nel breve termine. Passata un ora, il numero degli errori non forzati aumentava di nuovo.

 

Si narra che il giorno dopo, Tim, invece di dare un’istruzione, chiese ai giocatori di dire “rimbalza” ad alta voce quando la palla rimbalzava e di “colpire” ad alta voce quando colpivano la palla.

 

Il risultato è stato che i giocatori hanno iniziato a migliorare senza troppi sforzi, tenevano gli occhi sulla palla. Quel giorno Tim si rese conto che molte delle sue istruzioni venivano incorporate nella mente dello studente come una sorta di auto-dialogo “comando e controllo” che interferiva in modo significativo sia con l’apprendimento che con le prestazioni e che impedivano la vera focalizzazione dell’attenzione.

 

Da quel giorno quell’allenatore è diventato Timothy Gallwey il fondatore di Inner Game↗. Nel 1974 è nato il primo libro di Tim, The Inner Game of Tennis↗

 

Con oltre 2 milioni di copie vendute.
E numerose aziende che hanno utilizzato il metodo Inner Game. Tra le quali:

 

 

Apple per sviluppare il  design dell’interfaccia utente.

 

IBM per concentrarsi sull’incoraggiamento dell’apprendimento e del divertimento

 

Rolls Royce per lavorare con rispetto  e attenzione non giudicante su variabili critiche autodeterminate.

 

Non preoccuparti, ormai ci conosci.
Ora arriva la dose pragmatica e indolore↓

Grow Model

Prossimamente nella nostra Plenaria

 

Dal metodo Inner Game, nasce il Grow Model.

 

Siamo esattamente nel 1979, quando John Whitmore e Graham Alexander portarono The Inner Game in Europa. Da allora è diventato il modello di coaching più popolare al mondo per la risoluzione dei problemi, la definizione degli obiettivi e il miglioramento delle prestazioni.

 

Il nome è un acronimo per i quattro passaggi chiave: G-oals , R-eality , O-ptions e W-ill. Alla fine è diventato uno Zippy dedicato per Business Unit in ogni plenaria.

 

Qui sotto lo trovi semplificato e per essere usato per allenare te stesso.
Pensa a qualcosa che vorresti davvero ottenere o forse risolvere sul lavoro↓

No.1 – Goals

 

Ci sono diversi livelli di obiettivi a seconda di quanto lontano stai guardando nel futuro. Identifica l’ispirazione come obiettivo per ottenere il successo e mantenere alta l’energia e la motivazione

 

Le tue domande:

 

  • Su cosa ti piacerebbe lavorare?
  • Qual è il tuo obiettivo in relazione a questo problema?
  • Quando lo raggiungerai?
  • Quali sono i vantaggi per te nel raggiungere questo obiettivo?
  • Chi altro ne trarrà vantaggio e in che modo?
  • Come sarà se raggiungi il tuo obiettivo?
  • Cosa vedrai / ascolterai / proverai?

 

Mandaci le tue risposte↗

 

 

No.2 – Reality

 

La tua situazione attuale e le barriere che esistono attualmente da qui al raggiungimento dell’obiettivo

 

Le tue domande:

 

  • Che azione hai intrapreso finora?
  • Cosa ti spinge verso il tuo obiettivo?
  • Cosa ti sta intralciando?

 

Mandaci le tue risposte↗

 

 

No.3 – Options

 

Esplora le varie opzioni. Non preoccuparti, più le tue domande sono fantasiose, più è probabile che tu possa avere una visione rivoluzionaria

 

Le tue domande:

 

  • Quali opzioni hai per raggiungere il tuo obiettivo?
  • Cos’altro potresti fare?
  • Quali sono i principali vantaggi e svantaggi di ciascuna opzione?

 

Mandaci le tue risposte↗

 

 

No.4 – Will

Indica le azioni e le tempistiche specifiche e definisci le responsabilità

 

Le tue domande:

 

  • Su quali opzioni sceglierai di agire?
  • Quando inizierai ogni azione?
  • Quanto sei impegnato, su una scala da 1 a 10, nell’intraprendere ciascuna di queste azioni?
  • Se non è un 10, cosa lo renderebbe un 10?
  • Cosa ti impegnerai a fare?

 

Mandaci le tue risposte↗

 

 

Ogni impresa di successo richiede un processo di cui ti puoi fidare.

 

Non puoi improvvisare la tua strada verso il successo. Non puoi sperare che funzioni bene. Hai solo bisogno di ideare un processo che funzioni per te. Armeggia con esso. Pratica finché non diventa una seconda natura. I risultati arriveranno inevitabilmente.

 

Noi, utilizziamo gli OKRs.
Il Grow Model è super utile per mantenere gli obiettivi SMART.

 

Btw. E’ consigliato usare una Call To Action.
Ma questo è un luogo libero, perciò ecco la 25°: Google e il suo Grow Model↗

Questo è Remarks. Il Touchpoint digitale di Catobi. Se ti fa piacere continuare a parlare di questi temi, ti basta iscriverti qui→

Carlo Tommaso Bisaccioni | Catobi

Heilà, come stai?

Oggi ti racconto una storia.

 

Ma prima ci sono due news che devo assolutamente condividerti:

 

Il tuo invito alla Plenaria↗
La massima espressione della nostra Leadership Orizzontale.

Una finestra sul nostro mondo, uno sguardo su tutto ciò che accade attorno a Catobi per capirne l’essenza, la filosofia e la vita quotidiana.

 

Un incontro al mese dove Speaker Guest, Team Leader e alcuni membri di Catobi raccontano a tutta la Crew i recenti sviluppi, le novità e le curiosità del momento e non solo… Noi li chiamiamo ufficialmente Zippy, in realtà non sono altro che “le figate del mese prima”. Ovviamente, non ci facciamo mai mancare uno  Strategy Workshop, ma scorrendo scoprirai lo spoiler del prossimo. L’execution è tutto!

 

In settimana ho avuto il piacere di fare alcune call conoscitive con 15 persone che leggono questo Remarks. Un rapido, ma essenziale, Smoke Test, e l’idea è piaciuta.
Perciò libera l’agenda. La prossima è il 22 febbraio.
Ma le sorprese non finisco qui↓

 

E’ in arrivo il nostro primo Workshop Strategico Pubblico.

 

 

→ Solo 20 posti

Giovedì 11 Febbraio alle 14.00
I metodi di pensiero progettuale per il successo del tuo business

 

Il Kit Dei Boy Scout – Un potente strumento progettato per migliorare l’innovazione e le prestazioni aziendali.

 

Il workshop è progettato per aiutare i leader e i loro team ad allinearsi, a concedere a tutti un’elevata autonomia, consentendo ai team di migliorare i risultati, con feedback, dati e supporto rapidi, il tutto partendo con piccoli interventi. Ti aiuterà a rendere tutti responsabili del processo decisionale.

 

Insieme a noi Andrea Romoli e Fabrizio Faraco di InSprint.

 

Costruisci la tua strada per un business migliore.

 

Sono disponibili i primi ingressi Early Bird

 

Ne parleremo nei prossimi Remarks.
Ora inizia la storia.

 

GO↓

Siamo nel 1970…

Timothy lavorava come istruttore di tennis a Monterey, in California

 

Durante un allenamento si accorse che i suoi allievi continuavano a commettere errori non forzati. Per i meno esperti del gioco, succede quando un giocatore che è in posizione per restituire la palla commette un errore colpendo la palla fuori dal campo di gioco – o mancandola del tutto.

 

Tim continuava a ripetere di tenere gli “Occhi sulla palla”, cercando di correggere questi errori, ma i risultati erano evidenti solo nel breve termine. Passata un ora, il numero degli errori non forzati aumentava di nuovo.

 

Si narra che il giorno dopo, Tim, invece di dare un’istruzione, chiese ai giocatori di dire “rimbalza” ad alta voce quando la palla rimbalzava e di “colpire” ad alta voce quando colpivano la palla.

 

Il risultato è stato che i giocatori hanno iniziato a migliorare senza troppi sforzi, tenevano gli occhi sulla palla. Quel giorno Tim si rese conto che molte delle sue istruzioni venivano incorporate nella mente dello studente come una sorta di auto-dialogo “comando e controllo” che interferiva in modo significativo sia con l’apprendimento che con le prestazioni e che impedivano la vera focalizzazione dell’attenzione.

 

Da quel giorno quell’allenatore è diventato Timothy Gallwey il fondatore di Inner Game↗. Nel 1974 è nato il primo libro di Tim, The Inner Game of Tennis↗

 

Con oltre 2 milioni di copie vendute.
E numerose aziende che hanno utilizzato il metodo Inner Game. Tra le quali:

 

 

Apple per sviluppare il  design dell’interfaccia utente.

 

IBM per concentrarsi sull’incoraggiamento dell’apprendimento e del divertimento

 

Rolls Royce per lavorare con rispetto  e attenzione non giudicante su variabili critiche autodeterminate.

 

Non preoccuparti, ormai ci conosci.
Ora arriva la dose pragmatica e indolore↓

Grow Model

Prossimamente nella nostra Plenaria

 

Dal metodo Inner Game, nasce il Grow Model.

 

Siamo esattamente nel 1979, quando John Whitmore e Graham Alexander portarono The Inner Game in Europa. Da allora è diventato il modello di coaching più popolare al mondo per la risoluzione dei problemi, la definizione degli obiettivi e il miglioramento delle prestazioni.

 

Il nome è un acronimo per i quattro passaggi chiave: G-oals , R-eality , O-ptions e W-ill. Alla fine è diventato uno Zippy dedicato per Business Unit in ogni plenaria.

 

Qui sotto lo trovi semplificato e per essere usato per allenare te stesso.
Pensa a qualcosa che vorresti davvero ottenere o forse risolvere sul lavoro↓

No.1 – Goals

 

Ci sono diversi livelli di obiettivi a seconda di quanto lontano stai guardando nel futuro. Identifica l’ispirazione come obiettivo per ottenere il successo e mantenere alta l’energia e la motivazione

 

Le tue domande:

 

  • Su cosa ti piacerebbe lavorare?
  • Qual è il tuo obiettivo in relazione a questo problema?
  • Quando lo raggiungerai?
  • Quali sono i vantaggi per te nel raggiungere questo obiettivo?
  • Chi altro ne trarrà vantaggio e in che modo?
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  • Cosa vedrai / ascolterai / proverai?

 

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No.2 – Reality

 

La tua situazione attuale e le barriere che esistono attualmente da qui al raggiungimento dell’obiettivo

 

Le tue domande:

 

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No.3 – Options

 

Esplora le varie opzioni. Non preoccuparti, più le tue domande sono fantasiose, più è probabile che tu possa avere una visione rivoluzionaria

 

Le tue domande:

 

  • Quali opzioni hai per raggiungere il tuo obiettivo?
  • Cos’altro potresti fare?
  • Quali sono i principali vantaggi e svantaggi di ciascuna opzione?

 

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No.4 – Will

Indica le azioni e le tempistiche specifiche e definisci le responsabilità

 

Le tue domande:

 

  • Su quali opzioni sceglierai di agire?
  • Quando inizierai ogni azione?
  • Quanto sei impegnato, su una scala da 1 a 10, nell’intraprendere ciascuna di queste azioni?
  • Se non è un 10, cosa lo renderebbe un 10?
  • Cosa ti impegnerai a fare?

 

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Ogni impresa di successo richiede un processo di cui ti puoi fidare.

 

Non puoi improvvisare la tua strada verso il successo. Non puoi sperare che funzioni bene. Hai solo bisogno di ideare un processo che funzioni per te. Armeggia con esso. Pratica finché non diventa una seconda natura. I risultati arriveranno inevitabilmente.

 

Noi, utilizziamo gli OKRs.
Il Grow Model è super utile per mantenere gli obiettivi SMART.

 

Btw. E’ consigliato usare una Call To Action.
Ma questo è un luogo libero, perciò ecco la 25°: Google e il suo Grow Model↗

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