Buondì, come va?
Oggi ti racconto un segreto.
Non l’ho mai detto neanche alla Crew.

 

Hai mai visto qualcosa per la prima volta e poi ti rendi conto di vederlo ovunque? Mi è successo nelle ultime due settimane. In questi 15 giorni abbiamo iniziato a disegnare anche il nostro nuovo portale. Ti lascio un Mock-Up.

 

 

Cosa c’entra? 
Ogni sera mi ritrovo con Emanuele, il nostro UX & UI Designer. Un rapido Stand-up per visionare insieme il SAL e aggiornarci sulle Task. Una di queste sera, parlando della nostra Brand Identity, mi ha chiesto:

 

“Come mai hai scelto Ubuntu come font?”

 

Gli ho risposto dicendogli che possiamo costruire gruppi di individui di grande talento ed elevare le loro prestazioni come parte di una squadra. Lo facciamo non abbandonando l’individuo, ma promuovendo una cultura dell’abilitazione che consente all’individuo di mostrare i propri talenti in sincronia con il gruppo, aumentando così il tetto complessivo del successo.

 

Il nostro segreto, quella cosa che vedi per la prima volta e poi ti rendi conto di vederlo ovunque: semplicemente paura dell’intimità aziendale.

 

Lui, inizialmente, era perplesso e forse lo sei anche tu.
Ora ti spiego perché ho scelto questo Font.

 

GO↓

Umuntu Ngumuntu Ngabantu

Crescere e progredire attraverso la crescita e il progresso degli altri

 

Si narra che la parola Ubuntu fosse già conosciuta nel 1860. Altri affermano che Mandela sia il vero significato di Ubuntu, poiché ha usato questo concetto per guidare il Sudafrica verso una transizione pacifica post-apartheid. Altri la conoscono grazie al discorso di Barack Obama nel 2018 a Johannesburg.

 

Ma la più diffusa è la storia che vede un antropologo e la sua proposta di un gioco ai bambini di una tribù africana: chi arriva prima, ottiene l’intera cesti di frutti. E quando disse loro di correre, si presero tutti per mano e corsero insieme, e si godettero i frutti.

 

Letteralmente significa: Io sono perché siamo.
Non è solo identità, è la base della nostra strategia.

 

Tralascia la scelta del font, perché forse la passione mi rende ossessionato anche dai dettagli. Ma ora ragiona su questo:

 

“Molti processi di esecuzione della strategia falliscono perché l’impresa non ha qualcosa che valga la pena eseguire … Molte strategie non vengono attuate perché non rappresentano un insieme di scelte chiare ” – Harvard Business Review

 

Come il tuo smartphone, gli ecosistemi richiedono una base o un software di sistema che fornisca e abbracci valori e obiettivi comuni tra i suoi abitanti. E la tua organizzazione dovrebbe essere un ecosistema di apprendimento che incoraggia e sostiene la crescita continua dei tuoi professionisti fornendo gli strumenti necessari per lo sviluppo all’interno di una cultura che viene coltivata quotidianamente dal tuo Team attraverso la collaborazione collettiva.

Ubuntu 2.0

Il sistema operativo della nostra cultura

 

Attraverso il supporto tra pari e la responsabilità personale nei confronti del nostro team e degli obiettivi comuni, siamo in grado di ottenere di più. Portare il potere dell’accettazione di noi stessi e degli altri sul posto di lavoro: la sintesi dell’intimità aziendale. Una qualità creata quasi inconsapevolmente quando viviamo o lavoriamo fianco a fianco con gli altri nel tempo, creando l’opportunità per loro di imparare da soli “come siamo veramente”. Ascoltando, insieme

 

Ma in quanti ascoltano nella tua organizzazione?
Ti propongo un gioco, la tua dose giornaliera di pratica↓ 

No.1 – Seleziona i Team

 

Entra in azienda e individua due Team (ad. es Marketing e Sales), ma potresti anche creare dei piccoli Growth Team eterogenei per Business Unit.

 

Suggerimento:

  • Non ti dimenticare di rendere numericamente pari i Team.

 

Hai bisogno?↗

 

 

No.2 – Objective & Time

 

Dai loro un obiettivo. Nel caso fossero Marketing e Sales, l’obiettivo di entrambe le squadre potrebbe essere, ad esempio, portare il maggior numero di cliente nei prossimi tre mesi.

 

Suggerimento:

  • Specifica attentamente che vincerà il Team che avrà raggiunto maggiormente l’obiettivo

 

Hai bisogno?↗

 

 

No.3 – Monitora

 

Monitora costantemente i risultati, sintetizza le informazioni raccolte in un documento che classifichi i comportamenti, le reazioni, gli scambi verbali di ogni Team.

 

Suggerimento:

  • Poni maggiormente l’attenzione sul processo e il metodo, piuttosto che l’obiettivo finale. Puoi utilizzare qualsiasi strumento per monitorare.

 

Hai bisogno?↗

 

Al 90% nessuno dei tuoi team avrà vinto.
L’altro 10%, avrà capito che soltanto co-creando e lavorando insieme avrebbero potuto ottenere il loro obiettivo.

 

E’ solo attraverso il coinvolgimento dell’intero team che l’azienda sarà in grado di raggiungere la migliore versione della propria strategia.

 

Un font che abbatte i silos.

Questo è Remarks. Il Touchpoint digitale di Catobi. Se ti fa piacere continuare a parlare di questi temi, ti basta iscriverti qui→

Carlo Tommaso Bisaccioni | Catobi

Buondì, come va?
Oggi ti racconto un segreto.
Non l’ho mai detto neanche alla Crew.

 

Hai mai visto qualcosa per la prima volta e poi ti rendi conto di vederlo ovunque? Mi è successo nelle ultime due settimane. In questi 15 giorni abbiamo iniziato a disegnare anche il nostro nuovo portale. Ti lascio un Mock-Up.

 

 

Cosa c’entra? 
Ogni sera mi ritrovo con Emanuele, il nostro UX & UI Designer. Un rapido Stand-up per visionare insieme il SAL e aggiornarci sulle Task. Una di queste sera, parlando della nostra Brand Identity, mi ha chiesto:

 

“Come mai hai scelto Ubuntu come font?”

 

Gli ho risposto dicendogli che possiamo costruire gruppi di individui di grande talento ed elevare le loro prestazioni come parte di una squadra. Lo facciamo non abbandonando l’individuo, ma promuovendo una cultura dell’abilitazione che consente all’individuo di mostrare i propri talenti in sincronia con il gruppo, aumentando così il tetto complessivo del successo.

 

Il nostro segreto, quella cosa che vedi per la prima volta e poi ti rendi conto di vederlo ovunque: semplicemente paura dell’intimità aziendale.

 

Lui, inizialmente, era perplesso e forse lo sei anche tu.
Ora ti spiego perché ho scelto questo Font.

 

GO↓

Umuntu Ngumuntu Ngabantu

Crescere e progredire attraverso la crescita e il progresso degli altri

 

Si narra che la parola Ubuntu fosse già conosciuta nel 1860. Altri affermano che Mandela sia il vero significato di Ubuntu, poiché ha usato questo concetto per guidare il Sudafrica verso una transizione pacifica post-apartheid. Altri la conoscono grazie al discorso di Barack Obama nel 2018 a Johannesburg.

 

Ma la più diffusa è la storia che vede un antropologo e la sua proposta di un gioco ai bambini di una tribù africana: chi arriva prima, ottiene l’intera cesti di frutti. E quando disse loro di correre, si presero tutti per mano e corsero insieme, e si godettero i frutti.

 

Letteralmente significa: Io sono perché siamo.
Non è solo identità, è la base della nostra strategia.

 

Tralascia la scelta del font, perché forse la passione mi rende ossessionato anche dai dettagli. Ma ora ragiona su questo:

 

“Molti processi di esecuzione della strategia falliscono perché l’impresa non ha qualcosa che valga la pena eseguire … Molte strategie non vengono attuate perché non rappresentano un insieme di scelte chiare ” – Harvard Business Review

 

Come il tuo smartphone, gli ecosistemi richiedono una base o un software di sistema che fornisca e abbracci valori e obiettivi comuni tra i suoi abitanti. E la tua organizzazione dovrebbe essere un ecosistema di apprendimento che incoraggia e sostiene la crescita continua dei tuoi professionisti fornendo gli strumenti necessari per lo sviluppo all’interno di una cultura che viene coltivata quotidianamente dal tuo Team attraverso la collaborazione collettiva.

Ubuntu 2.0

Il sistema operativo della nostra cultura

 

Attraverso il supporto tra pari e la responsabilità personale nei confronti del nostro team e degli obiettivi comuni, siamo in grado di ottenere di più. Portare il potere dell’accettazione di noi stessi e degli altri sul posto di lavoro: la sintesi dell’intimità aziendale. Una qualità creata quasi inconsapevolmente quando viviamo o lavoriamo fianco a fianco con gli altri nel tempo, creando l’opportunità per loro di imparare da soli “come siamo veramente”. Ascoltando, insieme

 

Ma in quanti ascoltano nella tua organizzazione?
Ti propongo un gioco, la tua dose giornaliera di pratica↓ 

No.1 – Seleziona i Team

 

Entra in azienda e individua due Team (ad. es Marketing e Sales), ma potresti anche creare dei piccoli Growth Team eterogenei per Business Unit.

 

Suggerimento:

  • Non ti dimenticare di rendere numericamente pari i Team.

 

Hai bisogno?↗

 

 

No.2 – Objective & Time

 

Dai loro un obiettivo. Nel caso fossero Marketing e Sales, l’obiettivo di entrambe le squadre potrebbe essere, ad esempio, portare il maggior numero di cliente nei prossimi tre mesi.

 

Suggerimento:

  • Specifica attentamente che vincerà il Team che avrà raggiunto maggiormente l’obiettivo

 

Hai bisogno?↗

 

 

No.3 – Monitora

 

Monitora costantemente i risultati, sintetizza le informazioni raccolte in un documento che classifichi i comportamenti, le reazioni, gli scambi verbali di ogni Team.

 

Suggerimento:

  • Poni maggiormente l’attenzione sul processo e il metodo, piuttosto che l’obiettivo finale. Puoi utilizzare qualsiasi strumento per monitorare.

 

Hai bisogno?↗

 

Al 90% nessuno dei tuoi team avrà vinto.
L’altro 10%, avrà capito che soltanto co-creando e lavorando insieme avrebbero potuto ottenere il loro obiettivo.

 

E’ solo attraverso il coinvolgimento dell’intero team che l’azienda sarà in grado di raggiungere la migliore versione della propria strategia.

 

Un font che abbatte i silos.

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