Buondì, come andiamo?

Oggi vedremo il significato di sottrazione e addizione.
Puoi continuare ad odiare la matematica, parliamo di Teatro.

 

In un ambiente aziendale in evoluzione, come oggi, si pone maggiori esigenze in termini di comunicazioni. Tuttavia, i responsabili delle comunicazioni, secondo diverse ricerche, faticano a dimostrare il proprio valore e il proprio impatto sui risultati aziendali nonostante sia stato l’anno del “comunicare come mai.”

 

Questo perché la comunicazione è prevalentemente focalizzata sull’influenzare gli atteggiamenti nella speranza di indurre comportamenti in grado di raggiungere gli obiettivi aziendali.

 

Ma gli atteggiamenti, da soli, non bastano. C’è bisogno di prendere in considerazione i valori e le convinzioni che determinano il modo in cui le persone vogliono comportarsi, la loro capacità di intraprendere determinate azioni e i segnali dell’ambiente circostante: su quale comportamento è appropriato.

 

Per semplicità le identificheremo con:

  • Atteggiamenti individuali
  • Capacità reale e percepita
  • Segnali sociali

 

Nella Lean, sostanzialmente sarebbero i Job Funzionali, Sociali ed Emotivi.
Ma visto che ad ognuno piace chiamarli in modo diverso, oggi parliamo di Carmelo Bene e del suo Amleto di Meno.

 

Oggi, eliminiamo i giochi di potere.

 

GO↓ 

Variazioni Continue

Che le parole cessino di fare testo

 

Gli elementi di potere a teatro, assicurano la coerenza del soggetto trattato e della rappresentazione sulla scena. Sono al contempo il potere di ciò che è rappresentato e il potere del teatro stesso.

 

Carmelo Bene opera una sottrazione di tutte le figure di Potere e questo significa cambiare non soltanto la materia teatrale ma anche la forma del teatro, che cessa di essere rappresentazione e l’attore cessa di essere attore.

 

Toglie la struttura perché è il marchio sincronico, l’insieme dei rapporti tra invarianti. Elimina le costanti, gli elementi stabili perché appartengono alla maggioranza. Amputa il testo, perché il testo è “come il dominio della lingua sulla parola e testimonia ancora un’invarianza o un’omegenità.”

 

Sopprime il dialogo, perché trasmette alla parola gli elementi di potere e li fa circolare: “tocca a te adesso parlare”

 

Cosa resta?
Resta tutto, ma in una nuova luce, con nuovi suoni e nuovi gesti.

 

Impone a tutti gli elementi interni: fonetici, sintattici e grammaticali una variazione continua, perché “vuole che lo spettatore abbia gli elementi di una soluzione.” In piena autonomia, aggiungo.

 

Dove voglio arrivare?

Risultati Chiave

Ascolta il pubblico, ascolta le sue barriere per cambiare

 

Una parte vitale delle comunicazioni dei risultati aziendali è guidare i comportamenti. Le più diffuse direi che sono:

  • Aumentare la collaborazione dei dipendenti
  • Farsi belli sui Social Media
  • Generare acquisizione di talenti

 

Se siamo fortunati, all’interno delle nostre organizzazioni, la comunicazione si concentra sulla formazione degli atteggiamenti individuali, come consapevolezza, supporto e percezioni. Ma forse rimane una minoranza.

 

In ogni caso, la connessione tra credenze e comportamenti non basta per raggiungere un reale impatto.

 

Per comprendere il comportamento degli stakeholder, è importante ascoltare gli ostacoli relativi alla loro capacità reale e percepita, ai segnali sociali e agli atteggiamenti (bullet point sopra).

 

I Team di comunicazione devono imparare a mettere in pausa e capire cosa sta realmente guidando il comportamento degli stakeholder prima di passare alle soluzioni. Solo dopo aver identificato gli ostacoli al cambiamento del comportamento, possono concentrare i suoi sforzi sulla creazione delle soluzioni

 

Carmelo Bene è riuscito a far chiedere al suo Teatro (pubblico e attori):

  • Cosa pensano di dover fare?
  • Cosa si aspettano in base al loro comportamento?
  • Quali sono i valori che sono in conflitto con il comportamento desiderato?
  • Le persone hanno il controllo del loro comportamento?
  • Le persone sono in grado di intraprendere l’azione desiderata?
  • Quali comportamenti vedono in comune tra di loro?
  • Quali messaggi sul comportamento deducono dall’azione dell’altro?

 

Immaginati che gli attori e il pubblico, siano i tuoi stakeholder.

 

Sottrai, abbatti gli elementi di potere e l’organizzazione smetterà di essere rappresentazione e diventerà un ambiente dove vivere e i tuoi clienti e collaboratori, torneranno ad essere persone.

 

Ricordati che sei Lean.

 

“Non basta proporre una nuova rappresentazione del movimento, dacchè la presentazione è già mediazione. Si tratta invece di produrre nell’opera un movimento capace di smuovere lo spirito al di fuori di ogni rappresentazione, e di fare dello stesso movimento un’opera che escluda l’interposizione, di sostituire dei segni diretti a rappresentazioni mediate, d’inventare vibrazioni, rotazioni, vortici, gravitazioni, danze o salti che tocchino direttamente lo spirito. E’ questa un’idea di uomo di teatro, un’idea di regista, in anticipo sulla storia….”

 

Se vuoi innovare, fai in modo che la tua variazione continua, continui a variare.

 

Allora variamo, la tua dose giornaliera di pratica non c’è.
Ne farò, a breve, un articolo su Catobium 🤟

Questo è Remarks. Il Touchpoint digitale di Catobi. Se ti fa piacere continuare a parlare di questi temi, ti basta iscriverti qui→

Carlo Tommaso Bisaccioni | Catobi

Buondì, come andiamo?

Oggi vedremo il significato di sottrazione e addizione.
Puoi continuare ad odiare la matematica, parliamo di Teatro.

 

In un ambiente aziendale in evoluzione, come oggi, si pone maggiori esigenze in termini di comunicazioni. Tuttavia, i responsabili delle comunicazioni, secondo diverse ricerche, faticano a dimostrare il proprio valore e il proprio impatto sui risultati aziendali nonostante sia stato l’anno del “comunicare come mai.”

 

Questo perché la comunicazione è prevalentemente focalizzata sull’influenzare gli atteggiamenti nella speranza di indurre comportamenti in grado di raggiungere gli obiettivi aziendali.

 

Ma gli atteggiamenti, da soli, non bastano. C’è bisogno di prendere in considerazione i valori e le convinzioni che determinano il modo in cui le persone vogliono comportarsi, la loro capacità di intraprendere determinate azioni e i segnali dell’ambiente circostante: su quale comportamento è appropriato.

 

Per semplicità le identificheremo con:

  • Atteggiamenti individuali
  • Capacità reale e percepita
  • Segnali sociali

 

Nella Lean, sostanzialmente sarebbero i Job Funzionali, Sociali ed Emotivi.
Ma visto che ad ognuno piace chiamarli in modo diverso, oggi parliamo di Carmelo Bene e del suo Amleto di Meno.

 

Oggi, eliminiamo i giochi di potere.

 

GO↓ 

Variazioni Continue

Che le parole cessino di fare testo

 

Gli elementi di potere a teatro, assicurano la coerenza del soggetto trattato e della rappresentazione sulla scena. Sono al contempo il potere di ciò che è rappresentato e il potere del teatro stesso.

 

Carmelo Bene opera una sottrazione di tutte le figure di Potere e questo significa cambiare non soltanto la materia teatrale ma anche la forma del teatro, che cessa di essere rappresentazione e l’attore cessa di essere attore.

 

Toglie la struttura perché è il marchio sincronico, l’insieme dei rapporti tra invarianti. Elimina le costanti, gli elementi stabili perché appartengono alla maggioranza. Amputa il testo, perché il testo è “come il dominio della lingua sulla parola e testimonia ancora un’invarianza o un’omegenità.”

 

Sopprime il dialogo, perché trasmette alla parola gli elementi di potere e li fa circolare: “tocca a te adesso parlare”

 

Cosa resta?
Resta tutto, ma in una nuova luce, con nuovi suoni e nuovi gesti.

 

Impone a tutti gli elementi interni: fonetici, sintattici e grammaticali una variazione continua, perché “vuole che lo spettatore abbia gli elementi di una soluzione.” In piena autonomia, aggiungo.

 

Dove voglio arrivare?

Risultati Chiave

Ascolta il pubblico, ascolta le sue barriere per cambiare

 

Una parte vitale delle comunicazioni dei risultati aziendali è guidare i comportamenti. Le più diffuse direi che sono:

  • Aumentare la collaborazione dei dipendenti
  • Farsi belli sui Social Media
  • Generare acquisizione di talenti

 

Se siamo fortunati, all’interno delle nostre organizzazioni, la comunicazione si concentra sulla formazione degli atteggiamenti individuali, come consapevolezza, supporto e percezioni. Ma forse rimane una minoranza.

 

In ogni caso, la connessione tra credenze e comportamenti non basta per raggiungere un reale impatto.

 

Per comprendere il comportamento degli stakeholder, è importante ascoltare gli ostacoli relativi alla loro capacità reale e percepita, ai segnali sociali e agli atteggiamenti (bullet point sopra).

 

I Team di comunicazione devono imparare a mettere in pausa e capire cosa sta realmente guidando il comportamento degli stakeholder prima di passare alle soluzioni. Solo dopo aver identificato gli ostacoli al cambiamento del comportamento, possono concentrare i suoi sforzi sulla creazione delle soluzioni

 

Carmelo Bene è riuscito a far chiedere al suo Teatro (pubblico e attori):

  • Cosa pensano di dover fare?
  • Cosa si aspettano in base al loro comportamento?
  • Quali sono i valori che sono in conflitto con il comportamento desiderato?
  • Le persone hanno il controllo del loro comportamento?
  • Le persone sono in grado di intraprendere l’azione desiderata?
  • Quali comportamenti vedono in comune tra di loro?
  • Quali messaggi sul comportamento deducono dall’azione dell’altro?

 

Immaginati che gli attori e il pubblico, siano i tuoi stakeholder.

 

Sottrai, abbatti gli elementi di potere e l’organizzazione smetterà di essere rappresentazione e diventerà un ambiente dove vivere e i tuoi clienti e collaboratori, torneranno ad essere persone.

 

Ricordati che sei Lean.

 

“Non basta proporre una nuova rappresentazione del movimento, dacchè la presentazione è già mediazione. Si tratta invece di produrre nell’opera un movimento capace di smuovere lo spirito al di fuori di ogni rappresentazione, e di fare dello stesso movimento un’opera che escluda l’interposizione, di sostituire dei segni diretti a rappresentazioni mediate, d’inventare vibrazioni, rotazioni, vortici, gravitazioni, danze o salti che tocchino direttamente lo spirito. E’ questa un’idea di uomo di teatro, un’idea di regista, in anticipo sulla storia….”

 

Se vuoi innovare, fai in modo che la tua variazione continua, continui a variare.

 

Allora variamo, la tua dose giornaliera di pratica non c’è.
Ne farò, a breve, un articolo su Catobium 🤟

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