Buondì, come stai?
Tra due giorni il nostro (anche tuo) progetto compie un anno.

Se non cambia nuovamente la situazione, a Giugno organizzeremo la prima giornata dedicata all’ecosistema Catobi e lo faremo in presenza. Stiamo pensando di organizzare una bella giornata di workshop, network e un po’ di sano relax. In sintesi: execution, conoscenze e Spritz. 

 

Nell’attesa, però, non potevamo annoiarci, perciò lunedì prossimo alle 9.00, in questo Remarks, riceverai il tuo invito personale per il C-Day che stiamo organizzando insieme a tutte le persone che circondano questo progetto: Writers di Catobium, Podcaster di Digital Innovators, Ospiti di Innovation Spritz, i nostri Partner e ovviamente il nostro Team.

 

Non voglio anticiparti altro, ma ti consiglio di tenere libera l’agenda per il 17 maggio, almeno per un ora e mezzo. Siamo già in 60 perciò lasceremo aperti altri 40 inviti, per qualsiasi curiosità, sai dove trovarmi↗

 

Finiti i grandi annunci, vista l’occasione, oggi mi piacerebbe riflettere su una domanda che ci hanno fatto spesso in questo primo anno e che oggi è la normalità di molti, anche la tua: siete nati all’interno di un momento storico che potremmo definire “Bolla temporale”; come avete reinterpretato questi mesi e questi giorni?

 

Alcuni dei nostri approcci si concentrano sull’organizzazione dei processi e sullo sviluppo di collegamenti orizzontali. Infatti, abbiamo parlato spesso di come abbiamo adottato gli OKRs, ma anche come li abbiamo combinati con MBO↗

 

Questo è sicuramente un modo per guidare la creazione di valore e l’impatto e avere successo nella complessità e nelle turbolenze odierne.

 

Ma non è il nostro unico framework.
Oggi ne sveliamo un altro.

 

GO↓

Riconoscersi ed Evolversi

Organizzazioni più agili, resilienti e innovative

 

Dopo un anno di turbolenze, stiamo raggiungendo un punto in cui possiamo finalmente valutare cosa è successo e cosa ci riserva il futuro. E’ la frase che noi tutti utilizziamo, poi quanto sia vera e rappresentativa, è lasciato al destino.

 

Ma prendiamola come tale. Al momento, probabilmente, ti starai concentrando sulla costruzione di un’organizzazione più agile, resiliente e innovativa. Questo sforzo viene spesso perseguito attraverso iniziative quali la collaborazione con i principali stakeholder, il re-work dei prodotti per aumentarne l’usabilità, la segmentazione delle offerte ai clienti ecc… Sono sicuramente iniziative importanti, ma non credo che ci diano la possibilità di capire cosa ci riserva il futuro. Penso che manchi qualcosa.

 

Come ti dicevo nel Touchpoint 51°↗, è possibile costruire organizzazioni più agili, resilienti e innovative osservando il modo in cui progettiamo il sistema sociale completo piuttosto che concentrarsi su una sola variabile.  Le nostre sono sempre state 4: persone, processi, piattaforma e portfolio.

 

Forse lo sono di tutti coloro che credono nell’innovazione digitale, ma spesso  vengono trascurate delle domande fondamentali che vivono dietro le 4P’s:

  • Motivazione: in che modo le persone sono motivate a fornire risultati?
  • Comunità: in che modo il senso di comunità rafforza la capacità di fornire risultati?
  • Individuo: in che modo le persone possono contribuire all’organizzazione e come vengono valutate dall’organizzazione?
  • Struttura: in che modo la struttura consente la cooperazione e l’innovazione bilanciando prestazioni e rischio?
  • Tecnologia: in che modo la tecnologia connette persone e informazioni per fornire risultati?

 

Un enorme paradosso, visto l’essenzialità di queste domande e considerando che un anno fa l’ambiente di lavoro è stato stravolto quando siamo stati costretti al lavoro a distanza. Ma c’è una ragione e c’entrano di nuovo le parole lasciate al destino.

 

Le storie che ascoltiamo trovano eco nei dati che abbiamo acquisito: siamo efficienti lavorando da casa, risparmiando tempo sui nostri spostamenti, migliorando l’efficienza delle attività e concentrandoci sul lavoro quotidiano. 

 

Tuttavia, quegli elementi sociali del lavoro che differenziano la nostra esperienza, e forse anche i nostri risultati, sono stati gravemente influenzati. Il processo decisionale, la collaborazione, l’innovazione, lo sviluppo professionale e la chiarezza del percorso di carriera sono stati congelati.

 

Due fazioni, un’unica verità: invece che reinventare il modo di lavorare, abbiamo preso ciò che era e lo abbiamo incastonato dentro Zoom.

 

È riduttivo. Ma è così, l’email ha reinventato il modo di mandarsi lettere, il digitale ha sostituito il modo di fare fotografia e con il passaggio al lavoro a distanza nell’ultimo anno, ci troviamo in un mondo di giochi virtuali in continua evoluzione, eppure siamo bloccati dentro un Monopoli (non online).

Parco della Vittoria

V2MOM: una delle stazioni del nostro Monopoli

 

Quando Marc Benioff nel 1999 ha fondato Salesforce, ha perfezionato una linea guida di gestione basata sulla metodologia MBO e BSC che ha appreso in Oracle in V2MOM. V2MOM è l’acronimo di Vision, Values, Methods, Obstacles and Measures ed è una metodologia di allineamento aziendale. Non mi soffermerò sul loro utilizzo, su come scriverli e perché usarli, non penso che possa dirti nulla di più di quello che Salesforce già mette a disposizione↗

 

Ma sono sicuro che ti possa incuriosire come li abbiamo messi a terra per ridefinire il nostro Monopoli e creare qualcosa di avvincente e coinvolgente per il nostro mondo virtuale in continua evoluzione.

 

  • Le vecchie riunioni, non possono essere prese e lanciate su Zoom.
    Pensa allo scopo della riunione, a chi deve partecipare a quello scopo, a quali risorse portano alla scopo. Pensa a come il gruppo collaborerà, prenderà decisioni e mobiliterà gli altri per prendere decisioni al termine della riunione. Definisci il processo decisionale, la condivisione di informazioni, ecc.. Se sappiamo cosa stiamo cercando di ottenere da ogni interazione virtuale, possiamo essere più efficaci nell’avere i giocatori giusti nella stanza.Visione: definisce cosa vuoi fare o ottenere.
  • Creare spazi digitali coinvolgenti.
    Devi rendere autonome le persone di accedere alle informazioni e alle risorse necessarie e renderle libere di comunicare tra loro in modo spontaneo e in tempo reale.Metodi: azioni e passaggi da eseguire per portare a termine il lavoro.
  • Concentrati sull’inclusione. 
    Se qualcuno è coinvolto nella nostra visione dobbiamo essere sicuri che lo sia davvero. Tutti  devono avere un ruolo nella squadra e dobbiamo creare fiducia che ci consenta di continuare con il nostro scopo, nonostante gli errori. Inoltre, non tutti potranno essere sempre presenti, ma possiamo condividere con loro ciò che è stato, pubblicare i risultati e coinvolgerli in altre missioni.→  Valori: principi e convinzioni che ti aiutano a perseguire la visione.
  • Cerca di creare connessioni e un senso di affiliazione nel Team.
    Più relazione, feedback continui e meno formalità. L’intimità aziendale non può essere controllata con riunioni o company update dove le persone sono obbligate a dire che il loro capo sta facendo bene.Ostacoli: le sfide, i problemi, i problemi che devi superare per raggiungere la visione.
  • Pensa a come le persone possono collaborare per un obiettivo.
    Obiettivi e risultati sono fondamentali per costruire un senso di affinità, la sensazione di avere qualcosa in gioco quando si riuniscono. Senza poter vincere, giocheresti a Monopoli?→ Misure: i risultati misurabili che desideri ottenere.

 

Ciò che rende avvincente giocare insieme non è solo la competizione o l’abilità, ma le connessioni sociali costruite durante il gioco.

 

E Monopoli è uno dei giochi da tavoli più belli ed è per questo che per l’Online va reinventato.

 

Perché nessuno, sennò, ci giocherebbe.

Questo è Remarks. Il Touchpoint digitale di Catobi. Se ti fa piacere continuare a parlare di questi temi, ti basta iscriverti qui→

Carlo Tommaso Bisaccioni | Catobi

Buondì, come stai?
Tra due giorni il nostro (anche tuo) progetto compie un anno.

Se non cambia nuovamente la situazione, a Giugno organizzeremo la prima giornata dedicata all’ecosistema Catobi e lo faremo in presenza. Stiamo pensando di organizzare una bella giornata di workshop, network e un po’ di sano relax. In sintesi: execution, conoscenze e Spritz. 

 

Nell’attesa, però, non potevamo annoiarci, perciò lunedì prossimo alle 9.00, in questo Remarks, riceverai il tuo invito personale per il C-Day che stiamo organizzando insieme a tutte le persone che circondano questo progetto: Writers di Catobium, Podcaster di Digital Innovators, Ospiti di Innovation Spritz, i nostri Partner e ovviamente il nostro Team.

 

Non voglio anticiparti altro, ma ti consiglio di tenere libera l’agenda per il 17 maggio, almeno per un ora e mezzo. Siamo già in 60 perciò lasceremo aperti altri 40 inviti, per qualsiasi curiosità, sai dove trovarmi↗

 

Finiti i grandi annunci, vista l’occasione, oggi mi piacerebbe riflettere su una domanda che ci hanno fatto spesso in questo primo anno e che oggi è la normalità di molti, anche la tua: siete nati all’interno di un momento storico che potremmo definire “Bolla temporale”; come avete reinterpretato questi mesi e questi giorni?

 

Alcuni dei nostri approcci si concentrano sull’organizzazione dei processi e sullo sviluppo di collegamenti orizzontali. Infatti, abbiamo parlato spesso di come abbiamo adottato gli OKRs, ma anche come li abbiamo combinati con MBO↗

 

Questo è sicuramente un modo per guidare la creazione di valore e l’impatto e avere successo nella complessità e nelle turbolenze odierne.

 

Ma non è il nostro unico framework.
Oggi ne sveliamo un altro.

 

GO↓

Riconoscersi ed Evolversi

Organizzazioni più agili, resilienti e innovative

 

Dopo un anno di turbolenze, stiamo raggiungendo un punto in cui possiamo finalmente valutare cosa è successo e cosa ci riserva il futuro. E’ la frase che noi tutti utilizziamo, poi quanto sia vera e rappresentativa, è lasciato al destino.

 

Ma prendiamola come tale. Al momento, probabilmente, ti starai concentrando sulla costruzione di un’organizzazione più agile, resiliente e innovativa. Questo sforzo viene spesso perseguito attraverso iniziative quali la collaborazione con i principali stakeholder, il re-work dei prodotti per aumentarne l’usabilità, la segmentazione delle offerte ai clienti ecc… Sono sicuramente iniziative importanti, ma non credo che ci diano la possibilità di capire cosa ci riserva il futuro. Penso che manchi qualcosa.

 

Come ti dicevo nel Touchpoint 51°↗, è possibile costruire organizzazioni più agili, resilienti e innovative osservando il modo in cui progettiamo il sistema sociale completo piuttosto che concentrarsi su una sola variabile.  Le nostre sono sempre state 4: persone, processi, piattaforma e portfolio.

 

Forse lo sono di tutti coloro che credono nell’innovazione digitale, ma spesso  vengono trascurate delle domande fondamentali che vivono dietro le 4P’s:

  • Motivazione: in che modo le persone sono motivate a fornire risultati?
  • Comunità: in che modo il senso di comunità rafforza la capacità di fornire risultati?
  • Individuo: in che modo le persone possono contribuire all’organizzazione e come vengono valutate dall’organizzazione?
  • Struttura: in che modo la struttura consente la cooperazione e l’innovazione bilanciando prestazioni e rischio?
  • Tecnologia: in che modo la tecnologia connette persone e informazioni per fornire risultati?

 

Un enorme paradosso, visto l’essenzialità di queste domande e considerando che un anno fa l’ambiente di lavoro è stato stravolto quando siamo stati costretti al lavoro a distanza. Ma c’è una ragione e c’entrano di nuovo le parole lasciate al destino.

 

Le storie che ascoltiamo trovano eco nei dati che abbiamo acquisito: siamo efficienti lavorando da casa, risparmiando tempo sui nostri spostamenti, migliorando l’efficienza delle attività e concentrandoci sul lavoro quotidiano. 

 

Tuttavia, quegli elementi sociali del lavoro che differenziano la nostra esperienza, e forse anche i nostri risultati, sono stati gravemente influenzati. Il processo decisionale, la collaborazione, l’innovazione, lo sviluppo professionale e la chiarezza del percorso di carriera sono stati congelati.

 

Due fazioni, un’unica verità: invece che reinventare il modo di lavorare, abbiamo preso ciò che era e lo abbiamo incastonato dentro Zoom.

 

È riduttivo. Ma è così, l’email ha reinventato il modo di mandarsi lettere, il digitale ha sostituito il modo di fare fotografia e con il passaggio al lavoro a distanza nell’ultimo anno, ci troviamo in un mondo di giochi virtuali in continua evoluzione, eppure siamo bloccati dentro un Monopoli (non online).

Parco della Vittoria

V2MOM: una delle stazioni del nostro Monopoli

 

Quando Marc Benioff nel 1999 ha fondato Salesforce, ha perfezionato una linea guida di gestione basata sulla metodologia MBO e BSC che ha appreso in Oracle in V2MOM. V2MOM è l’acronimo di Vision, Values, Methods, Obstacles and Measures ed è una metodologia di allineamento aziendale. Non mi soffermerò sul loro utilizzo, su come scriverli e perché usarli, non penso che possa dirti nulla di più di quello che Salesforce già mette a disposizione↗

 

Ma sono sicuro che ti possa incuriosire come li abbiamo messi a terra per ridefinire il nostro Monopoli e creare qualcosa di avvincente e coinvolgente per il nostro mondo virtuale in continua evoluzione.

 

  • Le vecchie riunioni, non possono essere prese e lanciate su Zoom.
    Pensa allo scopo della riunione, a chi deve partecipare a quello scopo, a quali risorse portano alla scopo. Pensa a come il gruppo collaborerà, prenderà decisioni e mobiliterà gli altri per prendere decisioni al termine della riunione. Definisci il processo decisionale, la condivisione di informazioni, ecc.. Se sappiamo cosa stiamo cercando di ottenere da ogni interazione virtuale, possiamo essere più efficaci nell’avere i giocatori giusti nella stanza.Visione: definisce cosa vuoi fare o ottenere.
  • Creare spazi digitali coinvolgenti.
    Devi rendere autonome le persone di accedere alle informazioni e alle risorse necessarie e renderle libere di comunicare tra loro in modo spontaneo e in tempo reale.Metodi: azioni e passaggi da eseguire per portare a termine il lavoro.
  • Concentrati sull’inclusione. 
    Se qualcuno è coinvolto nella nostra visione dobbiamo essere sicuri che lo sia davvero. Tutti  devono avere un ruolo nella squadra e dobbiamo creare fiducia che ci consenta di continuare con il nostro scopo, nonostante gli errori. Inoltre, non tutti potranno essere sempre presenti, ma possiamo condividere con loro ciò che è stato, pubblicare i risultati e coinvolgerli in altre missioni.→  Valori: principi e convinzioni che ti aiutano a perseguire la visione.
  • Cerca di creare connessioni e un senso di affiliazione nel Team.
    Più relazione, feedback continui e meno formalità. L’intimità aziendale non può essere controllata con riunioni o company update dove le persone sono obbligate a dire che il loro capo sta facendo bene.Ostacoli: le sfide, i problemi, i problemi che devi superare per raggiungere la visione.
  • Pensa a come le persone possono collaborare per un obiettivo.
    Obiettivi e risultati sono fondamentali per costruire un senso di affinità, la sensazione di avere qualcosa in gioco quando si riuniscono. Senza poter vincere, giocheresti a Monopoli?→ Misure: i risultati misurabili che desideri ottenere.

 

Ciò che rende avvincente giocare insieme non è solo la competizione o l’abilità, ma le connessioni sociali costruite durante il gioco.

 

E Monopoli è uno dei giochi da tavoli più belli ed è per questo che per l’Online va reinventato.

 

Perché nessuno, sennò, ci giocherebbe.

Questo è Remarks. Il Touchpoint digitale di Catobi. Se ti fa piacere continuare a parlare di questi temi, ti basta iscriverti qui→

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