Buondì, spero tutto bene.
Quanto è importante la “Legge di Weber”?

 

Nel marasma d’informazioni e disinformazione in cui stiamo navigando, c’è un format di contenuto che riesce sempre ad emergere dal mare magnum ed è la grande maggioranza che troviamo sul nostro feed di LinkedIn.

 

Cosa ancora più particolare se pensiamo che il 65% delle imprese italiane è di tipo familiare e, l’Italia si colloca al settimo posto tra i Paesi che ospitano le prime 500 società familiari al mondo, secondo il Global Family Business →

 

Sto facendo riferimento a uno dei problemi sistemici che si ha con la narrativa culturale nota come meritocrazia: il tendere ad elidere il ruolo cruciale della fortuna in qualsiasi tipo di successo, in particolare la fortuna natale nota come privilegio. Lavorare di più o in modo più intelligente raramente è sufficiente per compensare i vantaggi intrinseci che alcune persone ottengono in virtù di dove, quando e da chi sono nate. Ma in quanti racconti di successo lo hai sentito dire?

 

Questo non solo abbrutisce le nostre letture quotidiane, ma influenza pesantemente l’attenzione e le opinioni di clienti e possibili tali ed è un fattore critico dell’incapacità di coltivare e sviluppare talenti per un contesto sempre più competitivo, dinamico e fluido.

 

Parliamo di costruire disponibilità mentale.

 

GO↓

How to Get Lucky

Quattro principi fondamentali.

 

In settimana ho letto un interessante articolo di Faris Yakob, Co-fondatore di Genius Steals, dove si interroga su che influenza ha la fortuna sulla pubblicità e sviluppa la sua risposta prendendo in esame un libro che ti consiglio particolarmente:  Go Luck Yourself | Andy Nairn →

 

Faris nel suo articolo, riporta uno degli esperimenti più famosi di Richard Wiseman, dove chiede a un gruppo di persone di leggere un giornale e contare le fotografie presenti. Coloro che prima dell’esperimento si erano considerati “fortunati” hanno impiegato pochi secondi, gli “sfortunati” diversi minuti.

 

Nella seconda pagina, c’era un grande banner che indicava: Stop counting – there are 42 photographs in this newspaper”. Ma solo i “fortunati” l’avevano visto o creduto. In un secondo test, invece, nella metà del giornale era presente: “Stop counting, tell the experimenter you have seen this and win $250”.

 

Anche questa volta, gli “sfortunati” non sono riusciti a vederlo. Con questo esperimento, Wiseman dimostra la differenza tra un’attenzione a fascio ampio e un’attenzione ristretta. Ma non solo, mette in evidenza come le persone “fortunate” sappiano “guardare fuori” e quindi non siano accecate dalla visione a tunnel della messa a fuoco orientata all’obiettivo. Sono aperti alle opportunità. 

 

Per Wiseman le persone “fortunate” generano la propria fortuna attraverso 4 principi fondamentali:

→ Abilità nel creare e notare opportunità casuali
→ Abilità nel prendere decisioni, ascoltando il loro intuito
→ Abilità nel creare profezie, attraverso aspettative positive
→ Abilità ad adottare un atteggiamento resiliente

 

Non so tu, ma dopo questa analisi, vorrei essere sempre tra i “fortunati”, eppure la narrazione eroica presente nei nostri feed ( e non solo) è sempre più incline a considerare gli ostacoli e le sfide che affrontiamo, e troppo facilmente dimentica di esplorare tutti i vantaggi che abbiamo.

 

In questo modo mette in mostra un cartello con scritto:
“Voi semplicemente non lo potete capire.”

Embrace Psychology

Aumentare il successo.

 

“Voi semplicemente non lo potete capire.”

 

Credo che sia la più grande frustrazione duratura di giovani imprenditori, collaboratori, nonché oggetto di film sui più grandi successi imprenditoriali.

 

Come per qualsiasi argomento, per generare allineamento e adozione dobbiamo uscire dal nostro ego e cercare il dialogo, la risoluzione e l’azione alle condizioni degli altri. Dobbiamo tradurre i problemi, le conversazioni e le soluzioni del successo dall’eroe, all’umano. Abbiamo bisogno di riformulare i rischi, le minacce, le opportunità e le soluzioni in modi che abbiano senso per le persone, in termini a cui possano rispondere e in modi che attivino azioni positive.

 

A livello generale, esistono 3 primi modi per rendere il successo una cosa sana:

 

1. Meno esistenziale, più personale

Come ci ricorda tutto il giorno LinkedIn: “Uno su mille ci riesce”, non è la forma più efficace. La mente umana non si diverte ad affrontare questioni esistenziali. Quando proviamo, incontriamo un livello di ansia che è cognitivamente faticoso, emotivamente sgradevole, preferiamo evitarlo o sopprimerlo per concentrarci su questioni più leggere di fronte a noi. Invocare la tua grande capacità (e non anche fortuna) ad essere l’uno dei mille, alza la posta in gioco e cattura l’attenzione, ma raramente porta alla pertinenza personale.

 

Alternativa: 

La teoria del trasporto narrativo ci ricorda che le storie che ci immergono nelle questioni in un modo che è riconoscibile e pertinente sono più persuasive dei fatti in bianco e nero. Infatti, più facile sarà la soluzione da adottare minore sarà lo sforzo cognitivo richiesto e minore sarà la resistenza al cambiamento.

2. Meno astratto, più saliente

Lottiamo per elaborare questioni astratte che sono troppo impegnative intellettualmente. Il principio di neural coupling” ci ricorda che rispondiamo meglio alle esperienze che possiamo percepire, immaginare, discutere e condividere. Dobbiamo inquadrare i problemi nella vita reale delle persone a cui stiamo comunicando.

 

Alternativa: 

Il marketing è stato per decenni impegnato nel rendere semplice e riconoscibile per le persone la complessità tecnica.  La mente umana è povera nell’elaborazione dei numeri, ma è più brava nell’elaborazione delle immagini visive. Trasmettile.

 

3. Meno “passato”, più “presente”

Conosciamo tutti il ​​Marshmallow Experiment , che ha posto un dilemma ai bambini di 5 anni: goditi un marshmallow in questo momento; se puoi aspettare 15 minuti, avrai 2 marshmallow da gustare.

 

Si chiama “present bias”: la tendenza ad accontentarsi di una ricompensa più piccola nel “qui e ora” piuttosto che aspettare una ricompensa futura più grande.

 

Il racconto del successo, è attualmente inquadrato in una scala temporale di anni ( o accelerazioni extraterrestri). Totalmente in contrasto con il mindset che stiamo sempre più adeguando al nostro presente: “Prendi ora, paga dopo”.

 

Alternativa: 

Abbiamo bisogno di creare una mentalità: “Puoi prendere ora, e anche dopo” nelle nostre strategie di Comunicazione, ma anche di scalabilità.

 

Abbiamo bisogno di creare speranza e responsabilizzazione nelle nostre capacità, ma anche nel panorama imprenditoriale (specie italiano). Dobbiamo iniettare stimoli sociali e ricompense in soluzioni sostenibili, in modo da poter attingere all’enorme riserva di desideri delle persone.

 

Questo mette in evidenza l’importanza della “Legge di Weber”, un assioma psicologico che descrive come gli individui percepiscono e quindi rispondono al cambiamento: una reazione si verifica generalmente quando viene superata una determinata soglia.

 

Tradotto: nessuno vuole essere tra i 999.

Questo è Remarks. Il Touchpoint digitale di Catobi. Se ti fa piacere continuare a parlare di questi temi, ti basta iscriverti qui→

Carlo Tommaso Bisaccioni | Catobi

Buondì, spero tutto bene.
Quanto è importante la “Legge di Weber”?

 

Nel marasma d’informazioni e disinformazione in cui stiamo navigando, c’è un format di contenuto che riesce sempre ad emergere dal mare magnum ed è la grande maggioranza che troviamo sul nostro feed di LinkedIn.

 

Cosa ancora più particolare se pensiamo che il 65% delle imprese italiane è di tipo familiare e, l’Italia si colloca al settimo posto tra i Paesi che ospitano le prime 500 società familiari al mondo, secondo il Global Family Business →

 

Sto facendo riferimento a uno dei problemi sistemici che si ha con la narrativa culturale nota come meritocrazia: il tendere ad elidere il ruolo cruciale della fortuna in qualsiasi tipo di successo, in particolare la fortuna natale nota come privilegio. Lavorare di più o in modo più intelligente raramente è sufficiente per compensare i vantaggi intrinseci che alcune persone ottengono in virtù di dove, quando e da chi sono nate. Ma in quanti racconti di successo lo hai sentito dire?

 

Questo non solo abbrutisce le nostre letture quotidiane, ma influenza pesantemente l’attenzione e le opinioni di clienti e possibili tali ed è un fattore critico dell’incapacità di coltivare e sviluppare talenti per un contesto sempre più competitivo, dinamico e fluido.

 

Parliamo di costruire disponibilità mentale.

 

GO↓

How to Get Lucky

Quattro principi fondamentali.

 

In settimana ho letto un interessante articolo di Faris Yakob, Co-fondatore di Genius Steals, dove si interroga su che influenza ha la fortuna sulla pubblicità e sviluppa la sua risposta prendendo in esame un libro che ti consiglio particolarmente:  Go Luck Yourself | Andy Nairn →

 

Faris nel suo articolo, riporta uno degli esperimenti più famosi di Richard Wiseman, dove chiede a un gruppo di persone di leggere un giornale e contare le fotografie presenti. Coloro che prima dell’esperimento si erano considerati “fortunati” hanno impiegato pochi secondi, gli “sfortunati” diversi minuti.

 

Nella seconda pagina, c’era un grande banner che indicava: Stop counting – there are 42 photographs in this newspaper”. Ma solo i “fortunati” l’avevano visto o creduto. In un secondo test, invece, nella metà del giornale era presente: “Stop counting, tell the experimenter you have seen this and win $250”.

 

Anche questa volta, gli “sfortunati” non sono riusciti a vederlo. Con questo esperimento, Wiseman dimostra la differenza tra un’attenzione a fascio ampio e un’attenzione ristretta. Ma non solo, mette in evidenza come le persone “fortunate” sappiano “guardare fuori” e quindi non siano accecate dalla visione a tunnel della messa a fuoco orientata all’obiettivo. Sono aperti alle opportunità. 

 

Per Wiseman le persone “fortunate” generano la propria fortuna attraverso 4 principi fondamentali:

→ Abilità nel creare e notare opportunità casuali
→ Abilità nel prendere decisioni, ascoltando il loro intuito
→ Abilità nel creare profezie, attraverso aspettative positive
→ Abilità ad adottare un atteggiamento resiliente

 

Non so tu, ma dopo questa analisi, vorrei essere sempre tra i “fortunati”, eppure la narrazione eroica presente nei nostri feed ( e non solo) è sempre più incline a considerare gli ostacoli e le sfide che affrontiamo, e troppo facilmente dimentica di esplorare tutti i vantaggi che abbiamo.

 

In questo modo mette in mostra un cartello con scritto:
“Voi semplicemente non lo potete capire.”

Embrace Psychology

Aumentare il successo.

 

“Voi semplicemente non lo potete capire.”

 

Credo che sia la più grande frustrazione duratura di giovani imprenditori, collaboratori, nonché oggetto di film sui più grandi successi imprenditoriali.

 

Come per qualsiasi argomento, per generare allineamento e adozione dobbiamo uscire dal nostro ego e cercare il dialogo, la risoluzione e l’azione alle condizioni degli altri. Dobbiamo tradurre i problemi, le conversazioni e le soluzioni del successo dall’eroe, all’umano. Abbiamo bisogno di riformulare i rischi, le minacce, le opportunità e le soluzioni in modi che abbiano senso per le persone, in termini a cui possano rispondere e in modi che attivino azioni positive.

 

A livello generale, esistono 3 primi modi per rendere il successo una cosa sana:

 

1. Meno esistenziale, più personale

Come ci ricorda tutto il giorno LinkedIn: “Uno su mille ci riesce”, non è la forma più efficace. La mente umana non si diverte ad affrontare questioni esistenziali. Quando proviamo, incontriamo un livello di ansia che è cognitivamente faticoso, emotivamente sgradevole, preferiamo evitarlo o sopprimerlo per concentrarci su questioni più leggere di fronte a noi. Invocare la tua grande capacità (e non anche fortuna) ad essere l’uno dei mille, alza la posta in gioco e cattura l’attenzione, ma raramente porta alla pertinenza personale.

 

Alternativa: 

La teoria del trasporto narrativo ci ricorda che le storie che ci immergono nelle questioni in un modo che è riconoscibile e pertinente sono più persuasive dei fatti in bianco e nero. Infatti, più facile sarà la soluzione da adottare minore sarà lo sforzo cognitivo richiesto e minore sarà la resistenza al cambiamento.

2. Meno astratto, più saliente

Lottiamo per elaborare questioni astratte che sono troppo impegnative intellettualmente. Il principio di neural coupling” ci ricorda che rispondiamo meglio alle esperienze che possiamo percepire, immaginare, discutere e condividere. Dobbiamo inquadrare i problemi nella vita reale delle persone a cui stiamo comunicando.

 

Alternativa: 

Il marketing è stato per decenni impegnato nel rendere semplice e riconoscibile per le persone la complessità tecnica.  La mente umana è povera nell’elaborazione dei numeri, ma è più brava nell’elaborazione delle immagini visive. Trasmettile.

 

3. Meno “passato”, più “presente”

Conosciamo tutti il ​​Marshmallow Experiment , che ha posto un dilemma ai bambini di 5 anni: goditi un marshmallow in questo momento; se puoi aspettare 15 minuti, avrai 2 marshmallow da gustare.

 

Si chiama “present bias”: la tendenza ad accontentarsi di una ricompensa più piccola nel “qui e ora” piuttosto che aspettare una ricompensa futura più grande.

 

Il racconto del successo, è attualmente inquadrato in una scala temporale di anni ( o accelerazioni extraterrestri). Totalmente in contrasto con il mindset che stiamo sempre più adeguando al nostro presente: “Prendi ora, paga dopo”.

 

Alternativa: 

Abbiamo bisogno di creare una mentalità: “Puoi prendere ora, e anche dopo” nelle nostre strategie di Comunicazione, ma anche di scalabilità.

 

Abbiamo bisogno di creare speranza e responsabilizzazione nelle nostre capacità, ma anche nel panorama imprenditoriale (specie italiano). Dobbiamo iniettare stimoli sociali e ricompense in soluzioni sostenibili, in modo da poter attingere all’enorme riserva di desideri delle persone.

 

Questo mette in evidenza l’importanza della “Legge di Weber”, un assioma psicologico che descrive come gli individui percepiscono e quindi rispondono al cambiamento: una reazione si verifica generalmente quando viene superata una determinata soglia.

 

Tradotto: nessuno vuole essere tra i 999.

Questo è Remarks. Il Touchpoint digitale di Catobi. Se ti fa piacere continuare a parlare di questi temi, ti basta iscriverti qui→

Carlo Tommaso Bisaccioni | Catobi

Il nutrimento della tua strategia di Business
Tutti i lunedì mattina alle 9.00
Nella tua Inbox. È gratis
Metodi e strumenti per abilitare l’innovazione nella tua azienda

    Accetto la privacy di Catobi