Buondì, spero tutto bene.
Qual è il modello giusto per la mia organizzazione?

 

Prima di iniziare questa riflessione, ci tengo a dirti che tra due settimane inizierà la Summer Edition di Catobi. Te ne parlerò meglio il prossimo lunedì, intanto ti anticipo che saranno dieci settimane nelle quali apriremo i nostri canali e la nostra community per far parlare 10 super professionisti, i loro interessi, la loro conoscenza e tutta la loro professionalità.

 

Sfortunatamente, non c’è una risposta univoca a questa domanda. Dipende da diverse cose, tra cui la strategia di digitalizzazione della tua organizzazione, la struttura organizzativa più ampia e gli aspetti culturali fondanti. Ma come ti dicevo la settimana scorsa, sto seguendo, come advisor, un percorso di validazione delle ipotesi e delle aree di incertezza di un modello D2C.

 

Questa esperienza, mi ha fatto immergere di nuovo e dunque notare maggiormente come il  mondo del commercio digitale, stia rapidamente diventando una priorità dominante per le organizzazioni: non solo aumenti spaventosi degli investimenti, ma anche evoluzioni delle organizzazioni per accelerare la crescita di questo modello.

 

Talmente un KR fondamentale nella mente dei Sr. Management, da rendere la domanda più scottante dell’ultimo periodo proprio quella in apertura.

 

Parliamo dei 4 principali modelli e dei 6 principi.

 

GO↓

4 Models

Marketing, Sales, IT & B-Unit.

 

Visto il (ri) avvicinamento a questo mondo, negli ultimi due mesi mi sono infognato malamente, verticalizzando molto la mia necessità di approfondimento e condivisione. Quindi, attingendo dalla community, ho incontrato dei veri talenti del commercio digitale e non solo ho chiesto a loro quale fosse la loro hot question ( indovina…) , ma anche le loro risposte.

 

Di seguito la sintesi, dalla quale emergono 4 modelli:

 

→ Unstructured
Ho utilizzato “talenti” non a caso. Dal confronto emerge che il talento non manca, spesso manca il  coordinamento interfunzionale.

 

→ Centralized
La soluzione, troppo spesso, è creare un team centralizzato di specialisti che guida ed esegue la strategia di commercio digitale per l’organizzazione. È sicuramente un primo passo per aumentare la maturità strategica ed esecutiva dell’organizzazione, ma non può esserla la soluzione definitiva.

 

→ Hybrid
In sostanza, si semplifica con: un centro d’eccellenza verticale, e alcune funzioni aziendali che collaborano ad impostare ed eseguire la strategia.  Questa è indubbiamente la maggioranza.

 

→ Integrated
La desiderata di tutti: il commercio digitale è integrato in ciascuna funzione aziendale per eseguire la strategia end-to-end. Un passaggio importante che soltanto in pochi riescono a fare, anche perché non adatto a tutti.

 

A questo punto, ci sarà chi non saprà dove identificarsi, altri che si sottovaluteranno, e altri che saranno convinti di rientrare tra i migliori. Ma la realtà dei fatti è che non c’è una categoria giusta e una sbagliata. Motivo per il quale, ho fatto una domanda aggiuntiva: quali sono i primi tre passi da fare?

 

AS-IS: identifica il modello che si allinea meglio con il tuo stato attuale: struttura,  persone e modalità di lavoro.

 

TO-BE: determina il modello di organizzazione più appropriato in base alla tua strategia  digitale.

 

ROADMAP: definisci un piano che di evoluzione per raggiungere il modello dal’AS-IS al TO-BE.

6 Principles

Disegnare il Marketing del Futuro.

 

Quando chiedi, spesso ti viene chiesto. Infatti, molte volte i membri di Catobi parlano della ristrutturazione dei loro team di marketing e spesso raccontano come stiano cercando di risolvere le sfide operative con la progettazione organizzativa.  Per intendersi è quella che inizia come una discussione su ruoli, responsabilità e strutture di reporting e diventa rapidamente una conversazione sulle operazioni di marketing: come il team collabora, concorda le priorità e comprende il successo in base a parametri di efficienza ed efficacia. 

 

Se ci pensi i due principali motivi per cui viene modificata la struttura sono:

  1. Migliorare l’assegnazione delle priorità/la gestione del flusso 
  2. Migliora la collaborazione tra i team.

 

Quando mi viene detto o chiesto un parere, penso che invece di passare alla ristrutturazione totale del team, basterebbe concentrarsi sulla creazione di agilità per essere più adattivi e reattivi ai cambiamenti. In Catobi, lo facciamo continuamente, passando da una checklist di 6 principi che ci aiuta a non perdere l’orientamento, spero sia utile:

 

Workflow.
Sapresti indicare tre punti di debolezza e tre punti di forza, al volo, della documentazione dei flussi del tuo lavoro? Hai una documentazione?

 

Deep Data.
Sapresti indicare tre punti di miglioramento, al volo, per il ridurre il tempo necessario di delivery? Hai un ciclo di progetto da validare?

 

Sharing.
Sapresti riassumere in tre punti come è organizzato il tuo team? È organizzato per capacità o funzione? Quali dei due crea silos? Utilizzi le “retrospettive”?

 

Horizontality.
Sapresti riassumere in tre punti come è suddiviso il lavoro in unità, con meno approvatori per ogni tipo di attività?

 

Performance.
Ricordi quando è stata l’ultima review, chiacchierata o confronto continuo condotto attraverso una cadenza di riunioni regolari?

 

P- First.
Tronco la parola, perché preoccupantemente inflazionata. Ma ci siamo capiti e ho una domanda che poche volte ho sentito, parlando di centralità del cliente: Sei organizzato/a nel modo più efficiente ed efficace per creare valore?

 

Utilizzando questo 4X6 scoprirai le aree in cui è necessario affrontare i ruoli, le responsabilità e la struttura per essere a prova di futuro.

 

Oppure continuare a parlare di Hypergrowth.

Questo è Remarks. Il Touchpoint digitale di Catobi. Se ti fa piacere continuare a parlare di questi temi, ti basta iscriverti qui→

Carlo Tommaso Bisaccioni | Catobi

Buondì, spero tutto bene.
Qual è il modello giusto per la mia organizzazione?

 

Prima di iniziare questa riflessione, ci tengo a dirti che tra due settimane inizierà la Summer Edition di Catobi. Te ne parlerò meglio il prossimo lunedì, intanto ti anticipo che saranno dieci settimane nelle quali apriremo i nostri canali e la nostra community per far parlare 10 super professionisti, i loro interessi, la loro conoscenza e tutta la loro professionalità.

 

Sfortunatamente, non c’è una risposta univoca a questa domanda. Dipende da diverse cose, tra cui la strategia di digitalizzazione della tua organizzazione, la struttura organizzativa più ampia e gli aspetti culturali fondanti. Ma come ti dicevo la settimana scorsa, sto seguendo, come advisor, un percorso di validazione delle ipotesi e delle aree di incertezza di un modello D2C.

 

Questa esperienza, mi ha fatto immergere di nuovo e dunque notare maggiormente come il  mondo del commercio digitale, stia rapidamente diventando una priorità dominante per le organizzazioni: non solo aumenti spaventosi degli investimenti, ma anche evoluzioni delle organizzazioni per accelerare la crescita di questo modello.

 

Talmente un KR fondamentale nella mente dei Sr. Management, da rendere la domanda più scottante dell’ultimo periodo proprio quella in apertura.

 

Parliamo dei 4 principali modelli e dei 6 principi.

 

GO↓

4 Models

Marketing, Sales, IT & B-Unit.

 

Visto il (ri) avvicinamento a questo mondo, negli ultimi due mesi mi sono infognato malamente, verticalizzando molto la mia necessità di approfondimento e condivisione. Quindi, attingendo dalla community, ho incontrato dei veri talenti del commercio digitale e non solo ho chiesto a loro quale fosse la loro hot question ( indovina…) , ma anche le loro risposte.

 

Di seguito la sintesi, dalla quale emergono 4 modelli:

 

→ Unstructured
Ho utilizzato “talenti” non a caso. Dal confronto emerge che il talento non manca, spesso manca il  coordinamento interfunzionale.

 

→ Centralized
La soluzione, troppo spesso, è creare un team centralizzato di specialisti che guida ed esegue la strategia di commercio digitale per l’organizzazione. È sicuramente un primo passo per aumentare la maturità strategica ed esecutiva dell’organizzazione, ma non può esserla la soluzione definitiva.

 

→ Hybrid
In sostanza, si semplifica con: un centro d’eccellenza verticale, e alcune funzioni aziendali che collaborano ad impostare ed eseguire la strategia.  Questa è indubbiamente la maggioranza.

 

→ Integrated
La desiderata di tutti: il commercio digitale è integrato in ciascuna funzione aziendale per eseguire la strategia end-to-end. Un passaggio importante che soltanto in pochi riescono a fare, anche perché non adatto a tutti.

 

A questo punto, ci sarà chi non saprà dove identificarsi, altri che si sottovaluteranno, e altri che saranno convinti di rientrare tra i migliori. Ma la realtà dei fatti è che non c’è una categoria giusta e una sbagliata. Motivo per il quale, ho fatto una domanda aggiuntiva: quali sono i primi tre passi da fare?

 

AS-IS: identifica il modello che si allinea meglio con il tuo stato attuale: struttura,  persone e modalità di lavoro.

 

TO-BE: determina il modello di organizzazione più appropriato in base alla tua strategia  digitale.

 

ROADMAP: definisci un piano che di evoluzione per raggiungere il modello dal’AS-IS al TO-BE.

6 Principles

Disegnare il Marketing del Futuro.

 

Quando chiedi, spesso ti viene chiesto. Infatti, molte volte i membri di Catobi parlano della ristrutturazione dei loro team di marketing e spesso raccontano come stiano cercando di risolvere le sfide operative con la progettazione organizzativa.  Per intendersi è quella che inizia come una discussione su ruoli, responsabilità e strutture di reporting e diventa rapidamente una conversazione sulle operazioni di marketing: come il team collabora, concorda le priorità e comprende il successo in base a parametri di efficienza ed efficacia. 

 

Se ci pensi i due principali motivi per cui viene modificata la struttura sono:

  1. Migliorare l’assegnazione delle priorità/la gestione del flusso 
  2. Migliora la collaborazione tra i team.

 

Quando mi viene detto o chiesto un parere, penso che invece di passare alla ristrutturazione totale del team, basterebbe concentrarsi sulla creazione di agilità per essere più adattivi e reattivi ai cambiamenti. In Catobi, lo facciamo continuamente, passando da una checklist di 6 principi che ci aiuta a non perdere l’orientamento, spero sia utile:

 

Workflow.
Sapresti indicare tre punti di debolezza e tre punti di forza, al volo, della documentazione dei flussi del tuo lavoro? Hai una documentazione?

 

Deep Data.
Sapresti indicare tre punti di miglioramento, al volo, per il ridurre il tempo necessario di delivery? Hai un ciclo di progetto da validare?

 

Sharing.
Sapresti riassumere in tre punti come è organizzato il tuo team? È organizzato per capacità o funzione? Quali dei due crea silos? Utilizzi le “retrospettive”?

 

Horizontality.
Sapresti riassumere in tre punti come è suddiviso il lavoro in unità, con meno approvatori per ogni tipo di attività?

 

Performance.
Ricordi quando è stata l’ultima review, chiacchierata o confronto continuo condotto attraverso una cadenza di riunioni regolari?

 

P- First.
Tronco la parola, perché preoccupantemente inflazionata. Ma ci siamo capiti e ho una domanda che poche volte ho sentito, parlando di centralità del cliente: Sei organizzato/a nel modo più efficiente ed efficace per creare valore?

 

Utilizzando questo 4X6 scoprirai le aree in cui è necessario affrontare i ruoli, le responsabilità e la struttura per essere a prova di futuro.

 

Oppure continuare a parlare di Hypergrowth.

Questo è Remarks. Il Touchpoint digitale di Catobi. Se ti fa piacere continuare a parlare di questi temi, ti basta iscriverti qui→

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