Buondì, come sta andando?
Siamo alla 2° Week della nostra Summer Edition.

 

Settimana scorsa, in compagnia di Gabriele Senatore, Performance Manager di ScuolaZoo, abbiamo parlato della morte della comunicazione commerciale e del nuovo ruolo del Marketing. Che relazioni hanno Reddit, TikTok, Dank Meme e la corrente artistico cultura del “Situazionismo”?  Recupera il Touchpoint  115°→

 

Oggi parliamo di Lego® Serious Play® con:

 

 

GO↓ 

Lego® Serious Play®

Cos’è e perché usarlo.

 

Lego® Serious Play® è un metodo per creare strategie in tempo reale per individui, team e organizzazioni. Il metodo Lego® Serious Play® utilizza i mattoncini e gli elementi Lego® per aiutare le persone a “pensare attraverso le dita”scatenando intuizione, ispirazione e fantasia.

 

Il metodo si basa sulla creazione di metafore visive 3D finalizzate a rappresentare le principali questioni su cui si vuole ragionare e i possibili modi per risolverle, coinvolgendo tutti gli aspetti della dimensione umana (razionale, emozionale, istintiva) semplicemente costruendo modelli e raccontando storie su di essi (storymaking) aiutati da un facilitatore.

 

Utilizza i mattoncini del Lego® perché a differenza di altri strumenti che si potrebbero usare (come il disegno o la plastilina) può essere impiegato da subito (bastano pochi minuti perché tutti i partecipanti sappiano usarli, è la fase iniziale di tutti i workshop) ed è uno strumento senza memoria (una volta smontato un modello i singoli mattoncini utilizzati risultano indistinguibili dagli altri, cosa che con la plastilina, ad esempio non avviene).

 

Lego® Serious Play® è spesso usato in incontri e workshop, in cui vengono discussi temi complessi (come quelli interpersonali, quelli legati allo sviluppo di un team, allo sviluppo del business, a progetti di cambiamento) e dove le decisioni devono essere costruite, condivise e sostenute da tutti coloro che partecipano.

 

Lego® Serious Play® invita tutti i partecipanti a prendere parte attiva nel processo. Il linguaggio comune — i mattoncini — tratta tutti come uguali e consente che le opinioni di tutti (in tutti i loro aspetti) siano ascoltate. Si utilizza, quindi, l’esperienza di ogni persona coinvolta, comprendendo cosa ognuno pensa del proprio lavoro e di quello degli altri. Questo consente di verificare che tutti siano coinvolti al 100%, senza provare alcun tipo di stress. Così è più facile e coinvolgente scoprire e analizzare le relazioni e le connessioni tra le persone e il loro mondo, osservare dinamiche interne ed esterne, esplorare diversi scenari ipotetici e ottenere la consapevolezza delle diverse possibilità. Tutto ciò approfondisce la comprensione, acuisce l’intuizione, e tiene insieme socialmente il gruppo che “gioca” insieme. 

 

Lego® Serious Play® consente di prendere decisioni basate su dati e informazioni concrete, esplorando nuove possibilità e allineando tutta la squadra agli obiettivi dell’organizzazione e verso una soluzione (percorso decisionale), oppure riallineando il gruppo alla visione (aziendale o interna) da cui è stata originata arricchita dal contributo di tutti i partecipanti.

 

Come Napoleone ha utilizzato i soldatini di piombo per testare le sue strategie di battaglia, così con Lego® Serious Play® si fa la stessa cosa: non solo si troveranno molteplici risposte a una (o diverse) domande, ma si sarà in grado di approfondire tutte le possibilità e le diverse opzioni. Con Lego® Serious Play® si avrà sempre accesso a tutte le idee del gruppo di partecipanti.

Case Study: Injecta

Una storia di workshop e resilienza.

 

Injecta, è una piccola azienda che produce impianti nel campo del trattamento chimico delle acque, che rischia di rimanere incastrata nel mezzo tra i distributori (sempre a caccia di minori costi) e i fornitori che producono i componenti (sempre cercando di integrarsi verticalmente ). Eppure riesce, grazie a un programma in serie di workshop, a capitalizzare i suoi contenuti e a dare solidità al suo ruolo centrale nella catena del valore mantenendo il suo ruolo di leadership nei confronti di distributori e fornitori.

 

La storia di Injecta è un ottimo esempio di resilienza: nonostante le difficoltà legate ai tragici eventi sismici del 2016 sul territorio, l’azienda è riuscita a ottenere numerosi successi. C’era però la necessità di comunicare sul web, alimentando una storia continua che ne valorizzasse l’identità, confermando il valore dell’azienda anche sulle nuove realtà.

 

Questo, in estrema sintesi, era l’obiettivo strategico che Injecta voleva raggiungere: portare Injecta da una posizione difendibile sul mercato a una vera e propria servitizzazione del prodotto, introducendovi servizi efficienti e con un prezioso know-how.

 

Per fare ciò si è deciso di realizzare un piano di innovazione digitale per rendere distintivo il posizionamento sul mercato, comunicando l’azienda e rendendo il marketing più efficace ridisegnando le sue attività più tradizionali in un approccio completamente digitale.

 

Questo per sviluppare la rete commerciale, analizzare e prevedere le tendenze del mercato, creare offerte sul target profilo del cliente e branding l’azienda sul web, attraverso il content marketing. Lo storytelling, ha trovato spazio come leva digital per alimentare la lead.

 

Per alimentare uno storytelling adeguato, è stato necessario inserire la produzione di contenuti direttamente nel processo di produzione, assicurandosi di disporre di materiale sufficiente per uno storytelling continuo che consentisse di generare la proprietà dei problemi di Injecta. Quindi il piano era quello di dare una soluzione per:

  • gestire il patrimonio informativo e  produrre il contenuto in modo che fosse facilmente distribuito sul web e sui social media;
  • accedere alle risorse informative. Ciò ha comportato la segmentazione dei contenuti secondo livelli di riservatezza (cosa pubblicabile per tutti, cosa solo per i partner, cosa non pubblicabile), per evitare la diffusione di contenuti sensibili e strategici;
  • arricchendo le risorse informative dal campo. Un elemento importante da tenere in considerazione è stato il feedback che arriva a Injecta dall’utilizzo dei suoi prodotti sul campo (partner e utenti), attività ormai svolta solo tramite e-mail e passaparola.

 

Questi obiettivi hanno portato, quindi, a vedere non solo il semplice aspetto della generazione di lead ma un vero e proprio processo di trasformazione digitale, con questi Passi Chiave:

  • I modelli digitali sono applicabili grazie alla metodologia LEGO® 
  • Acquisire competenze per progettare uno Storytelling adatto al modello
  • Approfondimenti sullo sviluppo di nuove tipologie di digital branding.
  • Design Sprint per la convalida dell’infrastruttura Injecta.
  • L’avvio di un piano di sviluppo del business volto a renderlo full digital.

Abbiamo scelto di unire una serie di metodologie che permettessero da un lato di riflettere sui processi che si stavano digitalizzando, dall’altro di familiarizzare con una mentalità orientata alla propagazione del valore nei processi stessi.

 

In un lavoro interamente basato sul know-how, il patrimonio cognitivo di Injecta deve essere veicolato in modo forte e scientificamente credibile, rafforzando e integrando le piattaforme e facendole convergere verso DSA (Dosing System Academy, dai tecnici dei partner qualificati di Injecta.): da qui, in altre parole, la forza competitiva di Injecta passa al mercato di riferimento . Le persone, interne e qualificate sono diventate asset critici. Grazie ai workshop  del nuovo sistema, il modello di business di Injecta è cambiato.

 

Se vuoi certificarti come Lego® Serious Play® Facilitator, salva in agenda le date dal 5 all’8 settembre 2022, quando ci sarà il training a Milano con Per Kristiansen, Master Trainer e co-fondatore della metodologia.

 

Buona intuizione, ispirazione e fantasia a tutti.

Questo è Remarks. Il Touchpoint digitale di Catobi. Se ti fa piacere continuare a parlare di questi temi, ti basta iscriverti qui→

Carlo Tommaso Bisaccioni | Catobi

Buondì, come sta andando?
Siamo alla 2° Week della nostra Summer Edition.

 

Settimana scorsa, in compagnia di Gabriele Senatore, Performance Manager di ScuolaZoo, abbiamo parlato della morte della comunicazione commerciale e del nuovo ruolo del Marketing. Che relazioni hanno Reddit, TikTok, Dank Meme e la corrente artistico cultura del “Situazionismo”?  Recupera il Touchpoint  115°→

 

Oggi parliamo di Lego® Serious Play® con:

 

 

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Lego® Serious Play®

Cos’è e perché usarlo.

 

Lego® Serious Play® è un metodo per creare strategie in tempo reale per individui, team e organizzazioni. Il metodo Lego® Serious Play® utilizza i mattoncini e gli elementi Lego® per aiutare le persone a “pensare attraverso le dita”scatenando intuizione, ispirazione e fantasia.

 

Il metodo si basa sulla creazione di metafore visive 3D finalizzate a rappresentare le principali questioni su cui si vuole ragionare e i possibili modi per risolverle, coinvolgendo tutti gli aspetti della dimensione umana (razionale, emozionale, istintiva) semplicemente costruendo modelli e raccontando storie su di essi (storymaking) aiutati da un facilitatore.

 

Utilizza i mattoncini del Lego® perché a differenza di altri strumenti che si potrebbero usare (come il disegno o la plastilina) può essere impiegato da subito (bastano pochi minuti perché tutti i partecipanti sappiano usarli, è la fase iniziale di tutti i workshop) ed è uno strumento senza memoria (una volta smontato un modello i singoli mattoncini utilizzati risultano indistinguibili dagli altri, cosa che con la plastilina, ad esempio non avviene).

 

Lego® Serious Play® è spesso usato in incontri e workshop, in cui vengono discussi temi complessi (come quelli interpersonali, quelli legati allo sviluppo di un team, allo sviluppo del business, a progetti di cambiamento) e dove le decisioni devono essere costruite, condivise e sostenute da tutti coloro che partecipano.

 

Lego® Serious Play® invita tutti i partecipanti a prendere parte attiva nel processo. Il linguaggio comune — i mattoncini — tratta tutti come uguali e consente che le opinioni di tutti (in tutti i loro aspetti) siano ascoltate. Si utilizza, quindi, l’esperienza di ogni persona coinvolta, comprendendo cosa ognuno pensa del proprio lavoro e di quello degli altri. Questo consente di verificare che tutti siano coinvolti al 100%, senza provare alcun tipo di stress. Così è più facile e coinvolgente scoprire e analizzare le relazioni e le connessioni tra le persone e il loro mondo, osservare dinamiche interne ed esterne, esplorare diversi scenari ipotetici e ottenere la consapevolezza delle diverse possibilità. Tutto ciò approfondisce la comprensione, acuisce l’intuizione, e tiene insieme socialmente il gruppo che “gioca” insieme. 

 

Lego® Serious Play® consente di prendere decisioni basate su dati e informazioni concrete, esplorando nuove possibilità e allineando tutta la squadra agli obiettivi dell’organizzazione e verso una soluzione (percorso decisionale), oppure riallineando il gruppo alla visione (aziendale o interna) da cui è stata originata arricchita dal contributo di tutti i partecipanti.

 

Come Napoleone ha utilizzato i soldatini di piombo per testare le sue strategie di battaglia, così con Lego® Serious Play® si fa la stessa cosa: non solo si troveranno molteplici risposte a una (o diverse) domande, ma si sarà in grado di approfondire tutte le possibilità e le diverse opzioni. Con Lego® Serious Play® si avrà sempre accesso a tutte le idee del gruppo di partecipanti.

Case Study: Injecta

Una storia di workshop e resilienza.

 

Injecta, è una piccola azienda che produce impianti nel campo del trattamento chimico delle acque, che rischia di rimanere incastrata nel mezzo tra i distributori (sempre a caccia di minori costi) e i fornitori che producono i componenti (sempre cercando di integrarsi verticalmente ). Eppure riesce, grazie a un programma in serie di workshop, a capitalizzare i suoi contenuti e a dare solidità al suo ruolo centrale nella catena del valore mantenendo il suo ruolo di leadership nei confronti di distributori e fornitori.

 

La storia di Injecta è un ottimo esempio di resilienza: nonostante le difficoltà legate ai tragici eventi sismici del 2016 sul territorio, l’azienda è riuscita a ottenere numerosi successi. C’era però la necessità di comunicare sul web, alimentando una storia continua che ne valorizzasse l’identità, confermando il valore dell’azienda anche sulle nuove realtà.

 

Questo, in estrema sintesi, era l’obiettivo strategico che Injecta voleva raggiungere: portare Injecta da una posizione difendibile sul mercato a una vera e propria servitizzazione del prodotto, introducendovi servizi efficienti e con un prezioso know-how.

 

Per fare ciò si è deciso di realizzare un piano di innovazione digitale per rendere distintivo il posizionamento sul mercato, comunicando l’azienda e rendendo il marketing più efficace ridisegnando le sue attività più tradizionali in un approccio completamente digitale.

 

Questo per sviluppare la rete commerciale, analizzare e prevedere le tendenze del mercato, creare offerte sul target profilo del cliente e branding l’azienda sul web, attraverso il content marketing. Lo storytelling, ha trovato spazio come leva digital per alimentare la lead.

 

Per alimentare uno storytelling adeguato, è stato necessario inserire la produzione di contenuti direttamente nel processo di produzione, assicurandosi di disporre di materiale sufficiente per uno storytelling continuo che consentisse di generare la proprietà dei problemi di Injecta. Quindi il piano era quello di dare una soluzione per:

  • gestire il patrimonio informativo e  produrre il contenuto in modo che fosse facilmente distribuito sul web e sui social media;
  • accedere alle risorse informative. Ciò ha comportato la segmentazione dei contenuti secondo livelli di riservatezza (cosa pubblicabile per tutti, cosa solo per i partner, cosa non pubblicabile), per evitare la diffusione di contenuti sensibili e strategici;
  • arricchendo le risorse informative dal campo. Un elemento importante da tenere in considerazione è stato il feedback che arriva a Injecta dall’utilizzo dei suoi prodotti sul campo (partner e utenti), attività ormai svolta solo tramite e-mail e passaparola.

 

Questi obiettivi hanno portato, quindi, a vedere non solo il semplice aspetto della generazione di lead ma un vero e proprio processo di trasformazione digitale, con questi Passi Chiave:

  • I modelli digitali sono applicabili grazie alla metodologia LEGO® 
  • Acquisire competenze per progettare uno Storytelling adatto al modello
  • Approfondimenti sullo sviluppo di nuove tipologie di digital branding.
  • Design Sprint per la convalida dell’infrastruttura Injecta.
  • L’avvio di un piano di sviluppo del business volto a renderlo full digital.

Abbiamo scelto di unire una serie di metodologie che permettessero da un lato di riflettere sui processi che si stavano digitalizzando, dall’altro di familiarizzare con una mentalità orientata alla propagazione del valore nei processi stessi.

 

In un lavoro interamente basato sul know-how, il patrimonio cognitivo di Injecta deve essere veicolato in modo forte e scientificamente credibile, rafforzando e integrando le piattaforme e facendole convergere verso DSA (Dosing System Academy, dai tecnici dei partner qualificati di Injecta.): da qui, in altre parole, la forza competitiva di Injecta passa al mercato di riferimento . Le persone, interne e qualificate sono diventate asset critici. Grazie ai workshop  del nuovo sistema, il modello di business di Injecta è cambiato.

 

Se vuoi certificarti come Lego® Serious Play® Facilitator, salva in agenda le date dal 5 all’8 settembre 2022, quando ci sarà il training a Milano con Per Kristiansen, Master Trainer e co-fondatore della metodologia.

 

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