Buondì, come sta andando?
Tra 2 Week, ci sarà il primo Catobi Match a tema OKR Performance.

 

Nel prossimo Remarks, riceverai il tuo invito personale per partecipare a Match, il nuovo format di Catobi pensato per mettere le necessità dei partecipanti in primo piano e renderli partecipi in prima persona. Insieme a noi Matteo Sola e Francesco Frugiele, gli autori di “OKR Performance”, il primo libro sugli OKR in Italia. Se ti interessa, segna questa email tra le preferite, lo SPAM è sempre in agguato. Prossima settimana avrò modo di spiegarti meglio.

 

In questa settimana, invece, durante un Talk, mi è stato ricordato che ancora esistono i Reparti Digital. Un salto a testa in giù nel 2010, quando il Digitale era un canale duplicativo, di declinazione di una creatività che ragionava con logiche, contesti e su canali diversi. Anni in cui, i pionieri del digitale, si limitavano a reiterare l’offline in un nuovo canale, quello digitale.

 

Siamo nel 2021, sono passati più di 10 anni, gli ultimi anni sono stati come un X3, siamo passati dalla declinazione, ad una evoluzione basata su una logica dialogica, quella che, insieme all’Omnichannel, oggi definiremo “Digital Native”. Eppure esistono ancora i reparti Digital, come il Digital Marketing, quando il Marketing è uno e mentre siamo…

 

…in un epoca in cui la % di utenti Brand-Engaged è raddoppiata.

 

GO↓

Il benvenuto dei Brand nei Social.

Un sano appetito per contenuti specifici.

 

Quando i Marketers sono venuti a conoscenza dell’algoritmo del feed di Facebook nel 2018, è stato segnato il destino per la portata organica dei Brand. All’epoca l’intuizione, generava risultati eccezionali. Oggi conosciamo come nasce, cresce e scala una piattaforma, e i risultati sono inferiori.

 

All’epoca, Facebook ha affermato di aver apportato modifiche sostanziali in risposta alle preferenze degli utenti. E nemmeno i Marketers più visionari avrebbero dato luogo a cavillamento con un consumatore criticone riguardo le “troppe pubblicità di Facebook!”

 

Oggi siamo nel 2021, nessuno vuole più annunci su Facebook. E gli atteggiamenti dei consumatori riguardo alla presenza dei Brand sui social media si sono evoluti notevolmente. Il risultato è che un gruppo crescente di consumatori – li chiamiamo in gergo Brand-Engaged – sta sviluppando un sano appetito per contenuti sempre più specifici da parte dei loro Love Brand.
E lo dimostra il fatto che  la percentuale di utenti Brand-Engaged è raddoppiata dal 10% al 20% (una media sulle 10 principali piattaforme) da gennaio 2019 ad aprile 2021.

 

Chi è del settore ( ma se non lavori a Silos, lo sai anche tu), gli utenti interessati al brand sono il Santo Graal per i Marketer quando si tratta di conversione in vendite. Più della metà dei consumatori, dichiara di aver acquistato dopo aver visto un post sui social. Logica che si sta espandendo anche nel B2B.

 

Ricapitolando, no pubblicità, ma si contenuti specifici.
Quindi, cosa fare?

Coinvolgere gli utenti.

Due approcci per intercettare i Brand-Engaged.

 

I Marketer Leader possono massimizzare le metriche delle prestazioni social che contano di più per loro intraprendendo due azioni:

  1. Prendere di mira le persone potenzialmente Brand-Engaged;
  2. Creare social content che sia allineato con le preferenze di questo Target.

E farlo sulle piattaforme in cui sono più ingaggiati.
Niente di estremamente nuovo, ma lo stai facendo?

 

Sicuramente gli utenti più attaccati ai canali social sono perlopiù Gen Z e Millenial e sono propensi a vivere in aree urbane ed etnicamente eterogenei. Per massimizzare il vantaggio che deriva dagli utenti Brand-Engaged, dovresti individuare i “punti deboli” o “gli angoli di ascolto” in cui sono presenti o si riuniscono gli utenti potenzialmente Brand-Engaged.

 

Ad es. Instagram, Twitter, Facebook, TikTok e YouTube hanno la più alta percentuale di utenti Brand-Engaged rispetto alla loro base di utenti totale.

 

Avrai maggiore opportunità di trovare nuovi utenti coinvolti su piattaforme più piccole. Questo perché, gli utenti, per lo più giovani, hanno maggiore probabilità di viversi il loro Brand Love: meno seguaci, più contenuto personalizzato. Vedi Twitch, Snapchat e Pinterest. 

 

Ma non solo…

 

I Brand-Engaged amano gli UGC. Non è solo uno sciogli lingua fastidioso, significa che vogliono vedere contenuti generati da altri User Brand Lovers e che siano educativi e divertenti. Danno priorità a tali post rispetto a promozioni e sconti. Cosa che li distingue nettamente da tutti gli altri utenti, che, invece, danno la priorità ai contenuti promozionali rispetto a tutto il resto.

 

Più del 50% degli utenti realmente coinvolti, interagiscono l’80% in più con i contenuti del Brand che affrontano problemi in cui tengono, oppure sostiene le loro opinioni; o è stimolante, edificante o divertente.

 

Il pubblico principale dei Marketers per i contenuti creativi, sperimentali, educativi o emotivi, quindi, sono i consumatori coinvolti nel brand.

 

Perciò mi chiedo: sono necessari i Reparti Digital?

Questo è Remarks. Il Touchpoint digitale di Catobi. Se ti fa piacere continuare a parlare di questi temi, ti basta iscriverti qui→

Carlo Tommaso Bisaccioni | Catobi

Buondì, come sta andando?
Tra 2 Week, ci sarà il primo Catobi Match a tema OKR Performance.

 

Nel prossimo Remarks, riceverai il tuo invito personale per partecipare a Match, il nuovo format di Catobi pensato per mettere le necessità dei partecipanti in primo piano e renderli partecipi in prima persona. Insieme a noi Matteo Sola e Francesco Frugiele, gli autori di “OKR Performance”, il primo libro sugli OKR in Italia. Se ti interessa, segna questa email tra le preferite, lo SPAM è sempre in agguato. Prossima settimana avrò modo di spiegarti meglio.

 

In questa settimana, invece, durante un Talk, mi è stato ricordato che ancora esistono i Reparti Digital. Un salto a testa in giù nel 2010, quando il Digitale era un canale duplicativo, di declinazione di una creatività che ragionava con logiche, contesti e su canali diversi. Anni in cui, i pionieri del digitale, si limitavano a reiterare l’offline in un nuovo canale, quello digitale.

 

Siamo nel 2021, sono passati più di 10 anni, gli ultimi anni sono stati come un X3, siamo passati dalla declinazione, ad una evoluzione basata su una logica dialogica, quella che, insieme all’Omnichannel, oggi definiremo “Digital Native”. Eppure esistono ancora i reparti Digital, come il Digital Marketing, quando il Marketing è uno e mentre siamo…

 

…in un epoca in cui la % di utenti Brand-Engaged è raddoppiata.

 

GO↓

Il benvenuto dei Brand nei Social.

Un sano appetito per contenuti specifici.

 

Quando i Marketers sono venuti a conoscenza dell’algoritmo del feed di Facebook nel 2018, è stato segnato il destino per la portata organica dei Brand. All’epoca l’intuizione, generava risultati eccezionali. Oggi conosciamo come nasce, cresce e scala una piattaforma, e i risultati sono inferiori.

 

All’epoca, Facebook ha affermato di aver apportato modifiche sostanziali in risposta alle preferenze degli utenti. E nemmeno i Marketers più visionari avrebbero dato luogo a cavillamento con un consumatore criticone riguardo le “troppe pubblicità di Facebook!”

 

Oggi siamo nel 2021, nessuno vuole più annunci su Facebook. E gli atteggiamenti dei consumatori riguardo alla presenza dei Brand sui social media si sono evoluti notevolmente. Il risultato è che un gruppo crescente di consumatori – li chiamiamo in gergo Brand-Engaged – sta sviluppando un sano appetito per contenuti sempre più specifici da parte dei loro Love Brand.
E lo dimostra il fatto che  la percentuale di utenti Brand-Engaged è raddoppiata dal 10% al 20% (una media sulle 10 principali piattaforme) da gennaio 2019 ad aprile 2021.

 

Chi è del settore ( ma se non lavori a Silos, lo sai anche tu), gli utenti interessati al brand sono il Santo Graal per i Marketer quando si tratta di conversione in vendite. Più della metà dei consumatori, dichiara di aver acquistato dopo aver visto un post sui social. Logica che si sta espandendo anche nel B2B.

 

Ricapitolando, no pubblicità, ma si contenuti specifici.
Quindi, cosa fare?

Coinvolgere gli utenti.

Due approcci per intercettare i Brand-Engaged.

 

I Marketer Leader possono massimizzare le metriche delle prestazioni social che contano di più per loro intraprendendo due azioni:

  1. Prendere di mira le persone potenzialmente Brand-Engaged;
  2. Creare social content che sia allineato con le preferenze di questo Target.

E farlo sulle piattaforme in cui sono più ingaggiati.
Niente di estremamente nuovo, ma lo stai facendo?

 

Sicuramente gli utenti più attaccati ai canali social sono perlopiù Gen Z e Millenial e sono propensi a vivere in aree urbane ed etnicamente eterogenei. Per massimizzare il vantaggio che deriva dagli utenti Brand-Engaged, dovresti individuare i “punti deboli” o “gli angoli di ascolto” in cui sono presenti o si riuniscono gli utenti potenzialmente Brand-Engaged.

 

Ad es. Instagram, Twitter, Facebook, TikTok e YouTube hanno la più alta percentuale di utenti Brand-Engaged rispetto alla loro base di utenti totale.

 

Avrai maggiore opportunità di trovare nuovi utenti coinvolti su piattaforme più piccole. Questo perché, gli utenti, per lo più giovani, hanno maggiore probabilità di viversi il loro Brand Love: meno seguaci, più contenuto personalizzato. Vedi Twitch, Snapchat e Pinterest. 

 

Ma non solo…

 

I Brand-Engaged amano gli UGC. Non è solo uno sciogli lingua fastidioso, significa che vogliono vedere contenuti generati da altri User Brand Lovers e che siano educativi e divertenti. Danno priorità a tali post rispetto a promozioni e sconti. Cosa che li distingue nettamente da tutti gli altri utenti, che, invece, danno la priorità ai contenuti promozionali rispetto a tutto il resto.

 

Più del 50% degli utenti realmente coinvolti, interagiscono l’80% in più con i contenuti del Brand che affrontano problemi in cui tengono, oppure sostiene le loro opinioni; o è stimolante, edificante o divertente.

 

Il pubblico principale dei Marketers per i contenuti creativi, sperimentali, educativi o emotivi, quindi, sono i consumatori coinvolti nel brand.

 

Perciò mi chiedo: sono necessari i Reparti Digital?

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